Anagni – Rende un inferno la vita dell’ex, fino a devastarle la casa: ora è finito nei guai
Nella mattinata odierna i militari della Stazione Carabinieri di Anagni hanno eseguito un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone nei confronti di un 44enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine.
Il provvedimento scaturisce da una rapida e serrata attività investigativa condotta dai militari di Anagni, avviata nel pomeriggio del 15 aprile scorso, quando la donna – coniugata ma non più convivente con l’indagato – ha trovato il coraggio di varcare le porte della Caserma per denunciare mesi di terrore.
La donna ha raccontato ai militari di subire da tempo comportamenti vessatori, minacce e atti persecutori da parte dell’ex coniuge, incapace di accettare la fine del loro matrimonio. Una gelosia morbosa e ossessiva che aveva costretto la vittima a stravolgere le proprie abitudini e il proprio stile di vita, vivendo in un perenne stato di ansia e paura.
La situazione, già drammatica, è culminata in un grave episodio di violenza la sera del 14 aprile scorso. Intorno alle 19:30 l’uomo ha contattato telefonicamente la vittima pretendendo di sapere dove si trovasse. Di fronte al rifiuto della donna, l’ex marito ha perso il controllo, minacciandola di morte e promettendo di distruggerle l’abitazione. Intuendo il pericolo imminente, la 43enne ha avuto la prontezza di allontanarsi immediatamente dal proprio domicilio, mettendosi in salvo.
Pochi istanti dopo, infatti, confermando la ferocia delle sue minacce, l’aggressore ha raggiunto la casa della donna, ha sfondato la porta d’ingresso e ha messo l’intero appartamento a soqquadro, devastandolo. La denuncia formalizzata il giorno seguente ha permesso ai Carabinieri di attivare immediatamente l’iter d’urgenza a tutela della vittima, raccogliendo nell’immediatezza un quadro indiziario solido e inconfutabile in merito ai reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori (stalking).
Gli elementi probatori, consegnati alla Procura della Repubblica di Frosinone, hanno consentito al G.I.P. di emettere l’odierna misura cautelare. Con l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico a distanza (braccialetto elettronico), i Carabinieri garantiscono ora un monitoraggio costante e una tutela reale alla vittima, impedendo all’aggressore di avvicinarsi ai luoghi da lei frequentati.



