Frosinone – Approvato il rendiconto di Bilancio
Assenti al completo il Partito Democratico e la Lista Marzi. Assente anche Crescenzi di “Identità Frusinate”
Il rendiconto di Bilancio del Comune di Frosinone è stato approvato con 16 voti favorevoli e 8 contrari.
Se sull’esito del voto non ci sono state sorprese occorre almeno interrogarsi su un dato politico certamente non indifferente. Tra i banchi del Consiglio sono integralmente mancati i rappresentanti del Partito Democratico e della Lista Marzi. Se per i secondi le considerazioni possono essere diverse, considerata la posizione spesso favorevole al sindaco Mastrangeli, per il Partito Democratico aver rinunciato a fare le pulci al Bilancio, dunque la decisione di non dare battaglia deve avere qualche significato e non può essere derubricata a una casualità.
Diciamo pure che, se i gruppi Marzi e PD fossero stati presenti al completo ed entrambi avessero voluto creare problemi a Mastrangeli sarebbe stato possibile. Ciò in virtù del fatto che il voto del consigliere di FdI, Paolo Fanelli, non era certo tra il novero dei favorevoli. Anzi. Lo stesso ex sindaco aveva dichiarato in apertura, in un intervento per fatto personale, di essere amareggiato per la mancanza di considerazione da parte del sindaco circa le sue richieste di intervento per i problemi legati al traffico. Nel medesimo intervento aveva dichiarato di essere incerto sul voto favorevole agli assestamenti di bilancio. Se Fanelli avesse votato contro e i gruppi PD e Marzi avessero fatto lo stesso, e le opposizioni fossero state al completo, si poteva assistere a un pareggio: 16 a 16. Da considerare anche l’assenza del consigliere Sergio Crescenzi di “Identità Frusinate”, nonostante il dictat del gruppo di sostenere la maggioranza.
Le assenze tra i banchi delle opposizioni dunque, specialmente quelle del PD, come possono essere lette? Forse come una raffinatissima e significativa operazione politica che potrebbe riservare delle soprese, sempre meno “sorprendenti”, nel prossimo futuro. Non a caso il consigliere socialista Iacovissi ha fatto riferimento, nel suo intervento, a una maggioranza dalle “convergenze parallele”.
La assenze, tutte, parlano. Anche in vista della prossima impresa del Consiglio Comunale, cioè la sostituzione del Presidente del Consiglio.



