SAF, il sindaco Matteo Campoli: “Basta manovre nell’ombra. I cittadini meritano risposte, non giochi di potere”
“Leggo sui giornali di riunioni riservate, documenti che girano sottobanco, firme raccolte lontano dai riflettori e manovre sul Cda della SAF. Sinceramente sono esterrefatto. La prima domanda che mi faccio è molto semplice: ma la nostra provincia, per decidere il futuro della sua società ha bisogno di tutori romani?
La SAF non si decide a Roma, non si decide nelle cene riservate e non si decide nelle stanze chiuse. La SAF la decidono i sindaci della provincia di Frosinone, alla luce del sole e nell’interesse pubblico”. Così in una nota, il Sindaco di Fumone Matteo Campoli.
“Chi è stato eletto per governare la Regione governi la Regione e faccia cose utili ai territori. Non pretenda di venire a comandare sui Comuni della provincia di Frosinone. Il tempo dei consoli romani è finito da duemila anni e al popolo ernico non hanno mai fatto paura. Ma soprattutto: perché invece di discutere di poltrone non discutiamo dei problemi veri?
La SAF sta dimostrando che si può fare a meno della discarica e di migliaia di tonnellate scaricate qui da roma. Finalmente c’è una società pubblica che si distingue. E allora la domanda è semplice: c’è qualcuno che vuole tornare alla discarica? C’è qualcuno che pensa che il futuro della provincia deve essere ancora quello di un enorme immondezzaio?
Io no. E non ho paura a dirlo.
Abbiamo un termovalorizzatore sul nostro territorio. Sopportiamo fumi e inquinamento, ci vengono a scaricare da tutto il Lazio e noi dobbiamo mandare i nostri rifiuti in altri impianti, addirittura nel Nord Italia, aumentando i costi. Ad agosto ci è stato detto che la Regione avrebbe aiutato i Comuni della provincia di Frosinone a coprire i conguagli maturati negli anni. È stata approvata una legge e qualcuno è venuto a prendersi gli applausi: anche il mio. Da allora, però, i Comuni continuano ad aspettare. Praticamente con una mano hanno fatto finta di darci e soldi e con due ce li tolgono.
Invece di discutere di che colore politico deve essere il Cda voglio sapere chi vuole abbassare i costi e chi vuole aumentarli. Chi vuole fare a meno della discarica e chi invece vuole continuare a usarla.
Tutto il resto è un gioco di potere fatto sulle nostre teste, che piace a chi pensa di venire qui a comandare, poi ritorna a roma e ci lascia una montagna di monnezza. E la dobbiamo pure pagare”.



