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Veroli, tra tecnologia e poesia: il “sogno” di Pasolini illumina il Festival della Filosofia

Il Festival della Filosofia di Veroli si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi di quest’anno. Martedì 14 luglio, alle ore 21.15 in Piazza Santa Salome, la settimana edizione dedicata al tema “Intelligenza artificiale: rischi, opportunità, conoscenza, creatività” lascia spazio a una serata dal forte respiro artistico, nella quale si innestano teatro, musica e poesia: protagonisti saranno Elio Germano Teho Teardo con Il sogno di una cosa, un’opera ispirata all’universo poetico e civile di Pier Paolo Pasolini

Dopo gli incontri che hanno visto confrontarsi filosofi, giornalisti, studiosi e protagonisti del dibattito contemporaneo sulle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, il Festival propone una tappa diversa ma perfettamente coerente con il proprio percorso culturale. La riflessione si sposta infatti sul linguaggio dell’arte, riconoscendone la capacità di interrogare l’uomo, la memoria e il futuro affidandosi a forme espressive che sfuggono alla sola analisi razionale. 

La presenza di Elio Germano e Teho Teardo arricchisce il programma dell’edizione 2026 con uno degli appuntamenti più rappresentativi del loro percorso culturale. Attore tra i più autorevoli del panorama italiano e internazionale il primo, compositore e musicista tra i più originali della scena contemporanea il secondo, portano a Veroli Il sogno di una cosa: uno spettacolo in cui le pagine di Pier Paolo Pasolini incontrano la voce di Germano e le musiche di Teardo, dando vita a un intenso dialogo tra letteratura, teatro e musica. 

La scelta di dedicare una serata all’opera di Pasolini si lega profondamente al tema del Festival. Le sue riflessioni sul rapporto tra progresso, tecnica e condizione umana continuano a offrire strumenti preziosi per comprendere le trasformazioni del presente. In un’edizione dedicata all’intelligenza artificiale, il suo pensiero torna così a dialogare con il pubblico attraverso il linguaggio del teatro e della musica, confermando come le grandi opere della letteratura sappiano ancora interrogare il nostro tempo. 

Con questo appuntamento il Festival conferma la propria vocazione a essere uno spazio di approfondimento e un luogo in cui discipline diverse si incontrano. Filosofia, giornalismo, letteratura, scienza, musica e arti performative diventano linguaggi complementari di un’unica ricerca, quella di comprendere il tempo che viviamo senza rinunciare alla profondità dello sguardo. 

L’appuntamento è per martedì 14 luglio alle ore 21.15 in Piazza Santa Salome. L’ingresso è libero.