Elezioni Frosinone – Dibattito centrosinistra, da Cristofari prove di dialogo
Il consigliere Dem tenta aperture per ricucire lo strappo coi socialisti chiamato in causa dall’amico Marco Ferrara consapevole (e lo dice) che la rottura significa sconfitta. Demolisce le primarie ipotizzate dal segretario di circolo Pizzutelli e strizza l’occhio ai delusi dal centrodestra. Tentativo di laboratorio politico con Forza Italia?
Il dibattito nel centrosinistra di Frosinone, in vista delle elezioni comunali della prossima primavera, si fa intricato. Un classico avvincente, come un romanzo di Jane Austen.
I colpi di scena si susseguono in un crescendo di malintesi, interpretazioni, sospetti, deduzioni che fanno impallidire l’orgoglio e i pregiudizi della grandissima romanziera ottocentesca.
Recentemente, per fare un rapido riassunto delle vicende precedenti, i socialisti di Gianfranco Schietroma hanno proposto al tavolo del centrosinistra la candidatura a sindaco già in campo da oltre un anno del vice segretario nazionale del loro partito, Vincenzo Iacovissi, proponendolo in tandem con il consigliere dem Angelo Pizzutelli alla cerica di vice sindaco. La proposta è stata rimandata al mittente dal PD che, sostiene in una nota, di voler seguire un altro percorso: propone Angelo Pizzutelli come candidato a sindaco e, sostiene, nel caso ci fossero altre candidature, procedere con le elezioni primarie per individuare il candidato a sindaco (altre candidature che già esistono, per esempio quella di Iacovissi, svista che non viene presa affatto bene dai socialisti).
La trama si arricchisce in queste ore di due personaggi: il socialista Marco Ferrara e il consigliere comunale Dem Fabrizio Cristofari.
In sintesi l’ex dirigente e già vice sindaco socialista di Frosinone Marco Ferrara, conscio (come quasi tutti) che la frattura tra Pd e PSI realizza senza alcun dubbio l’ennesima vittoria del centrodestra, prende carta e penna e si rivolge direttamente al suo amico Fabrizio Cristofari, ricordandogli come, nell’occasione della sua candidatura a sindaco, i socialisti compirono un passo indietro a suo favore. Cortesia politica che oggi (sostiene Ferrara) potrebbe essere ricambiata a tutto vantaggio della possibile rinascita di una sostanziosa coalizione di centrosinistra che questa volta potrebbe essere competitiva.
Il “democristiano” Cristofari, i civici delusi dal centrodestra, primarie addio
Fabrizio Cristofari, esponente di rilievo che mancava dal dibattito politico da molto tempo, chiamato in causa dall’amico, si desta e risponde sul quotidiano Editoriale Ciociaria Oggi. La risposta, in uno stile che negli ultimi anni è in uso definire “democristiano”, supera ogni distinguo e divisione nell’intenzione di facilitare una riappacificazione, anch’egli conscio che la rottura con si socialisti costituisca a Frosinone un’autostrada verso l’ennesima vittoria per il centrodestra (“sono stanco di perdere”, scrive). Egli, Cristofari, con nonchalance, dichiara al suo amico socialista quanto sia necessario allargare il campo largo a pezzi delusi (liste civiche) dal centrodestra per provare a vincere. Inoltre, con altrettanta tranquillità, demolisce la proposta delle primarie espressa nel comunicato dal suo segretario di circolo Stefano Pizzutelli.
Un laboratorio politico Pd-Forza Italia?
Ma a chi si riferisce in concreto Cristofari quando parla di allargamento alle civiche deluse dal centrodestra? Non è difficile fare delle ipotesi, una delle quali suggestiva: la prima è lo sguardo verso i cosiddetti “malpancisti”, cioè il gruppetto costituito dai consiglieri Anselmo Pizzutelli, Mirabella e Bortone. L’altra, quella suggestiva, vede già avviato il discorso dal collega di Cristofari, il consigliere Dem Norberto Venturi, ed è quella con i consiglieri del gruppo Futura che però sono in simbiosi con Forza Italia e in particolare con il consigliere comunale e provinciale Pasquale Cirillo.
Insomma: un accordo Pd – Forza Italia? Un ircocervo del quale si parla con una certa frequenza da tempo (ricordate il Partito della Nazione Berlusconi-Renzi?) e ricorre sovente negli ultimi tempi, anche in questo caso animato da sospetti su quale possa essere la reale strategia di Marina B.. Nel nostro caso però si tratterebbe di una faccenda molto locale, magari con ambizione di laboratorio politico pericolosamente in contrasto con la linea di Elly, quella che detta accordi solo nel recinto del centrosinistra. Lo si dica chiaramente, perché questa possibilità, nonostante la positività democristiana di Fabrizio Cristofari, costituirebbe un altro grave motivo di divisione con i socialisti i quali, da sempre, dichiarano che non fanno accordi con partiti del centrodestra e, fino a Marina contraria, Forza Italia lo è.



