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Tentata truffa del “falso carabiniere” a Piedimonte San Germano: arrestato un 37enne

Ha tentato di mettere a segno una truffa ai danni di una coppia di anziani utilizzando il collaudato metodo del “falso carabiniere”, ma è stato bloccato dai militari. È quanto accaduto il 10 agosto 2026 a Piedimonte San Germano, dove i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino, hanno arrestato in flagranza un 37enne originario di Napoli, ritenuto responsabile di tentata truffa aggravata ai danni di persone anziane.
L’intervento è scattato dopo diverse segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza 112, relative a tentativi di truffa in corso nei comuni di Piedimonte San Germano e Villa Santa Lucia.


In particolare, nell’abitazione di una coppia di anziani di Villa Santa Lucia era in corso il tentativo di raggiro. Le vittime erano state contattate telefonicamente da un uomo che si era presentato come un Maresciallo dei Carabinieri, riferendo che un loro familiare sarebbe stato coinvolto in un grave fatto delittuoso.
Con la scusa di dover risolvere la presunta vicenda, il truffatore aveva richiesto la consegna di denaro contante e monili in oro. A ritirare i beni, secondo quanto prospettato telefonicamente, sarebbe dovuto arrivare di lì a poco un sedicente appartenente all’Arma.
La collaborazione degli anziani e dei loro familiari si è rivelata decisiva. Nonostante il forte stato di agitazione provocato dal racconto del falso militare, le persone offese hanno mantenuto la lucidità necessaria e si sono rivolte alle Forze dell’Ordine, consentendo ai Carabinieri di intervenire tempestivamente.
Giunti sul posto, i militari hanno raccolto le prime informazioni e predisposto un mirato servizio di osservazione. Poco dopo sono riusciti a bloccare il 37enne proprio mentre, presentandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, tentava di farsi consegnare il denaro e i preziosi richiesti dal complice telefonico.
L’uomo è stato arrestato e condotto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Cassino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nel corso dell’udienza davanti al Tribunale di Cassino, il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per due giorni alla settimana e l’obbligo di dimora nel territorio della Regione Campania. È stata inoltre disposta l’immediata liberazione, qualora non detenuto per altra causa, con prosecuzione del procedimento con rito direttissimo.
L’attività conferma l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Cassino nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane e vulnerabili. Si tratta di fenomeni particolarmente insidiosi, nei quali i malviventi fanno leva sulla paura, sull’inganno e sulla fiducia riposta dai cittadini nelle Istituzioni.
I Carabinieri rinnovano quindi l’invito, soprattutto alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione alle richieste telefoniche di denaro, gioielli o altri beni provenienti da soggetti che affermano di appartenere alle Forze dell’Ordine o di essere incaricati di pubblici uffici.
Nessun Carabiniere, appartenente alle Forze di Polizia o pubblico ufficiale chiederà mai la consegna di denaro o preziosi per risolvere vicende giudiziarie, incidenti o presunti problemi riguardanti familiari.
In caso di dubbio, il consiglio è di interrompere immediatamente la conversazione, non consegnare denaro o oggetti di valore, non fornire informazioni personali e contattare subito il 112 oppure la Stazione dei Carabinieri più vicina.
La tempestività della segnalazione, come dimostra l’episodio di Villa Santa Lucia, può infatti consentire alle Forze dell’Ordine di intervenire prima che la truffa venga portata a compimento.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del codice di procedura penale, anche nelle successive fasi procedimentali e processuali.