* PRIMO PIANOCultura e Spettacolo

Alatri – Una straordinaria edizione del Festival Folk

Per il 55esimo anno si è rinovatato nella splendida cittadina ernica l’appuntamento dal respiro internazionale con la musica e la danza. Insieme al Certamen Ciceronianum di Arpino costituisce la più elevata espressione culturale e qualitativa della provincia di Frosinone


Per quattro giorni Alatri è diventata una piccola capitale del mondo. Strade, piazze e luoghi simbolo della città si sono riempiti di musica, colori, costumi tradizionali e lingue diverse, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto.


Il Festival Internazionale del Folklore ha portato ad Alatri gruppi provenienti da diverse parti del mondo, regalando al pubblico non soltanto spettacoli, ma soprattutto un viaggio attraverso culture e tradizioni lontane. Un intreccio di identità che, attraverso la musica e la danza, ha saputo parlare a tutti.
A colpire sono stati i colori degli abiti, il ritmo delle danze, l’energia dei musicisti e quella straordinaria capacità del folklore di abbattere le distanze. Ogni gruppo ha portato con sé la propria storia, le proprie radici e tradizioni tramandate di generazione in generazione.


Ma dietro la magia del palco c’è un’altra storia, meno visibile ma altrettanto importante: quella di una grande macchina organizzativa che ha lavorato per mesi affinché tutto funzionasse alla perfezione.
Un ruolo fondamentale lo hanno avuto gli accompagnatori, sempre al fianco dei gruppi, la direttrice di palco, impegnata a coordinare tempi, entrate e uscite degli artisti, e tutte le professionalità che hanno lavorato dietro le quinte. A loro si aggiungono i presentatori Lorenza Di Brango e Fabio Cortina, capaci di accompagnare il pubblico attraverso le diverse serate con professionalità e naturalezza.


E proprio dietro le quinte arriva un particolare plauso a chi spesso lavora lontano dai riflettori ma rappresenta una pedina fondamentale per la riuscita di manifestazioni di questa portata. Tra questi Antonio Agostini, dirigente della Cultura del Comune di Alatri, il cui lavoro organizzativo e amministrativo è stato parte integrante della complessa macchina del Festival.


«Il Festival è una delle manifestazioni che meglio rappresentano la capacità di Alatri di accogliere e valorizzare culture e tradizioni diverse – sottolinea il sindaco Maurizio Cianfrocca –. Vedere la nostra città animata da gruppi provenienti da tutto il mondo è motivo di grande orgoglio. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, dagli artisti agli accompagnatori, fino a chi ha lavorato dietro le quinte».
Sulla stessa linea il delegato alla Cultura Sandro Titoni, che evidenzia il valore culturale della manifestazione: «Il folklore non è soltanto spettacolo, ma è memoria, identità e dialogo tra popoli. Dietro ogni esibizione c’è un lavoro enorme, fatto di professionalità e passione. Per questo il nostro ringraziamento va a tutta la macchina organizzativa, alla direzione di palco, ai presentatori, agli accompagnatori e a tutte le persone che hanno lavorato lontano dai riflettori».


Perché il successo di un grande festival non si misura soltanto dagli applausi finali. Si misura anche nella precisione di chi prepara, coordina, accompagna, risolve problemi e fa in modo che sul palco tutto sembri semplice.
E ad Alatri, proprio come accade nei grandi spettacoli, la magia che il pubblico vede è soltanto la punta dell’iceberg di un lavoro enorme che si svolge dietro le quinte.
Così, tra una danza e un’esibizione, Alatri ha accolto il mondo con il suo volto più autentico: una città orgogliosa della propria storia, ma capace di aprirsi all’incontro con culture e tradizioni lontane.
Il Festival lascia in eredità immagini, musica e sorrisi, ma soprattutto la consapevolezza che il folklore, quando riesce a mettere insieme popoli diversi, può diventare davvero un linguaggio universale.

Il Festival Internazionale del Folk di Alatri e il Certamen ciceroniano di Arpino, di elevato valore culturale e notevole professionalità nell’organizzazione, sono le due principali manifestazioni che si svolgono in provincia di Frosinone. Non a caso sono le più longeve.

Dario Facci

Giornalista, fotoreporter e videomaker. Suoi articoli sui quotidiani: L’Unità, La Repubblica, sui mensili Lo Stato delle Cose, Qui Magazine, Numero Zero, To Be, O. Ha lavorato presso le redazioni di RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione; ha condotto una trasmissione presso RadioDay. Ha diretto entrambi i quotidiani frusinati Ciociaria Oggi e La Provincia Quotidiano; coordinatore dell’edizione provinciale del quotidiano L’Opinione diretto da Arturo Diaconale; direttore del bimestrale di cucina professionale Accademia del Buongustaio; direttore del mensile Perté, del settimanale Perté Week e del quotidiano online Perté Online. Suoi articoli appaiono su TG24.info, sul quotidiano online TuNews24.it e sul settimanale cartaceo Tu News. È autore dei blog dariofacci.it e lacucinadellazio.com. Collabora con le emittenti televisive del gruppo Netweek. Sue fotografie sono state pubblicate da giornali italiani ed esteri.