Frosinone Calcio – Stirpe: “Più professione, meno famiglia”
Il presidente del Frosinone in conferenza stampa parla del campionato, del mercato e soprattutto della società. Su Ghedjemis: “Non vogliamo cederlo. Al momento non ci sono offerte all’altezza, conta però la volontà del calciatore”. Serve un centravanti. “C’è una rosa di possibilità. Tra queste anche Cheddira. Le sirene del mercato però danno l’arrivo della punta già certo”
“Non esiste il futuro e neanche il passato. Esiste il presente”.
E’ la sintesi che ha utilizzato il presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe, per spiegare il percorso che la nuova società sta percorrendo per uscire dalla fase di crisalide a quella che dovrebbe permettere al Frosinone Calcio di spiegare le ali.
Un percorso che passa dal mutamento di paradigma, da quella della gestione familiare a quella professionale che l’arrivo della società americana comporta. Il tutto – sottolinea Stirpe – sempre al fine di crescere.
Un miglioramento della qualità della squadra, in primis, ma anche della società nella sua organizzazione.
Affrontare il campionato di Serie A e raggiungere l’obiettivo della salvezza ovviamente è la finalità principale. Una finalità che passa, per esempio, attraverso alcune scelte dolorose. Saranno il frutto, da qui a fine mercato, delle decisioni utili ad affrontare per bene il campionato di Serie A, cioè centrare il target, come si diceva.
Secondo Stirpe la rosa è quasi pronta, manca solo un centravanti a completamento del doppio ruolo.
Non è facile coprire questa posizione per due motivi: 1) non ci sono molti centravanti sul mercato. 2) La campagna si conclude, in Europa, negli ultimi giorni utili. Le sirene del mercato però, proprio inn queste ore, danno il ritorno di Walid Cheddira come cosa già fatta.
Stirpe ha ribadito come è conformato il sistema di reclutamento dei calciatori. Ora è più professionale. Si tratta di un’azione coordinata dal complesso di tutte le figure, una serie di soggetti che svolgono, ognuno nel proprio campo. La scelta viene sottoposta al consiglio di amministrazione che può approvarla o meno.
Il ruolo di queste tecniche sarà sempre più importante. I ruoli cambiano. “Per esempio io – ha detto il presidente del Frosinone – nel futuro dovrò agire sempre più dal punto di vista della rappresentanza e del controllo dei conti. Tutti dobbiamo adeguarci, in sintesi, a un atteggiamento più professionale e meno familiare”.
“Sull’arrivo di Clara Vista – ha detto ancora Stirpe – bisogna sottolineare l’aumento del peso specifico del Frosinone nel mondo del calcio che conta. Noi, senza gli americani, non avremmo avuto la forza di fare degli investimenti sui calciatori (per esempio Hasa).
Il Cda, nella riunione di fine agosto, si occuperà del budget definivo, di un organigramma sempre più trasparente, il settore giovanile e femminile e le infrastrutture”.
Con la definizione di questo organigramma molto riguarderà lo sviluppo dell’area marketing e anche la comunicazione. Fino a metà ottobre ci occuperemo di questi espetti.
Un segnale importante da dare all’esterno è, per esempio, la realizzazione del il secondo campo di allenamento per la prima squadra.
Tornando al discorso degli esuberi, Stirpe ha precisato che la società sta operando per trovare delle sistemazioni in società serie e importanti. Lasciarli a Frosinone quando è ormai chiaro che non troveranno spazio in campo non sarebbe una pratica giusta.



