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Frosinone-Juventus – La decide Bremer contro i giallazzurri dell’anno scorso

A parte Schmid Alvini ha presentato un formazione del trascorso campionato di serie b. Non è, dunque, il Frosinone che la società sta costruendo quello enrato in campo contro i bianconeri

Comunque indicazioni preziose per il mister del giallazzurri che, se alla prima di campionato contro la Juventus si presenta con una formazione ancora priva di tutte le novità (viste in parte solo in pochi scampoli di secondo tempo) e con l’assenza di Gedjemis in fase di partenza, non ha subito oltremodo gli uomini di Spalletti, in gran parte, va detto, per loro demerito. Ancora una volta, è risultato chiaro, che al Frosinone manca un centravanti all’altezza della situazione, un elemento che la società sta cercando e che dovrebbe arrivare entro la prossima settimana.

Contro una Juventus ancora evidentemente in fase di rodaggio ma pur sempre munita di calciatori di grande qualità, il Frosinone ha mostrato caratteristiche interessanti, soprattutto nella seconda parte della gara, quando la squadra ha trovato maggiore intensità e coraggio. La sconfitta, infatti, nonostante le numerose occasioni mancate dalla Juventus, ha lasciato addirittura un po’ di amaro in bocca, perché i giallazzurri sono rimasti in partita fino alla fine e, nel recupero, sono arrivati a un passo dal pareggio.

Bremer decide la sfida

La Juventus passa al 22′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Conceicao mette in mezzo un pallone preciso e Bremer anticipa tutti, trovando di testa la deviazione vincente. È l’unico gol della serata e, alla fine, basta alla formazione di Spalletti per conquistare i primi tre punti della stagione.

Il Frosinone prova a reagire, ma per lunghi tratti deve fare i conti con una Juventus che gestisce meglio il pallone e che, soprattutto, dispone di una maggiore qualità nelle giocate individuali.

La Juventus spreca troppo

La sensazione, però, è che la squadra bianconera avrebbe potuto chiudere la partita molto prima. La Juventus costruisce diverse situazioni per trovare il raddoppio, ma non riesce a concretizzare. Il Frosinone resta così in partita e questo, con il trascorrere dei minuti, diventa un fattore importante.

Perché quando una squadra più forte non riesce a mettere al sicuro il risultato, basta poco per riaprire completamente la gara.

I cambi danno energia ai giallazzurri

Alvini prova a cambiare l’inerzia della partita intervenendo dalla panchina. Gli ingressi di Zerbin e Masini prima, quindi quelli di Oyono, Hasa e Terzic, danno al Frosinone maggiore vivacità.

È proprio nella fase finale che i giallazzurri sembrano trovare maggiori energie e determinazione. Il Frosinone alza il ritmo, guadagna metri e comincia a mettere qualche apprensione in più alla Juventus.

Resta il dubbio, però, che alcuni cambi avrebbero potuto essere anticipati. Con la Juventus incapace di trovare il colpo del ko, aumentare prima la pressione avrebbe potuto creare ulteriori difficoltà agli ospiti.

Il brivido finale

La partita si decide negli ultimi minuti. Il Frosinone ci crede e nel recupero arriva anche la grande occasione per il pareggio: una conclusione di Calvani colpisce la traversa e fa tremare la Juventus.

È l’ultima grande emozione dello Stirpe. I bianconeri riescono a resistere e portano a casa una vittoria che, per quanto meritata sul piano delle occasioni complessive, avrebbe potuto trasformarsi in un pareggio se il Frosinone fosse stato più incisivo nella parte finale.

Il nodo del centravanti

Alvini deve analizzare la prima sconfitta, ma può trarre dal questa partita diversi elementi su cui lavorare. La squadra ha dimostrato di poter reggere il confronto sul piano dell’atteggiamento e della compattezza, ma è evidente la necessità di aumentare la qualità negli ultimi metri.

Ed è qui che torna il tema del centravanti. Il Frosinone ha bisogno di un attaccante capace di garantire presenza in area, peso offensivo e soprattutto gol. Un giocatore in grado di trasformare in occasioni concrete il lavoro prodotto dalla squadra.

La società è al lavoro e l’obiettivo è chiudere l’operazione entro la prossima settimana.

La Juventus porta via tre punti grazie al gol di Bremer, ma il Frosinone può ripartire dalla reazione mostrata nel finale. La strada è ancora lunga e la rosa non è completa: proprio per questo, la sfida dello Stirpe può rappresentare un primo punto di partenza utile per capire dove intervenire e cosa migliorare.

IL TABELLINO

Frosinone – Juventus 0-1

Frosinone – Palmisani, Cittadini, Calvani, Raimondo, Schmid (Dal 58’ Masini), Calò, Cichella (Dal 66’ Hasa), Kvernadze, Monterisi (Dal 66’ Oyono A.) , Fini (Dal 58’ Zerbin), Bracaglia (Dal 74’ Terzic). A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Koutsoupias, Oyono A., Zerbin, Akpoguma, Grillitsch, El Azzouzi, Hasa, Terzic, Masini. Allenatore: Alvini.
Juventus – Vicario (Dal 90’ Perin) , Kalulu, Bremer, Çelik (Dal 69’ Cambiaso), Kelly, McKennie, Douglas Luiz (Dal 78’ Koopmeiners), Locatelli, Conceição (Dal 69’ Zhegrova), Yildiz (Dal 69’ Boga), Kolo Muani. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Koopmeiners, Zhegrova, Boga, Milik, Alajbegovic, Thurm, Cambiaso, Miretti, Rugani, Lucumì, David, Gonzalez, Cabal. Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta.

Assistenti: Luigi Rossi della sezione di Rovigo e Davide Moro della sezione di Schio

Quarto uomo: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia.

Var: Valerio Marini della sezione di Roma 1.

Avar: Marco Piccinini della sezione di Forlì.

Totale spettatori: 15.256
Ammoniti: 42’ Schmid, 50’ Çelik, 80’ Cambiaso, 93’ Calvani
Marcatori: 22’ Bremer
1° tempo: 4 minuti di recupero concessi
2° tempo: 7 minuti di recupero concessi

Dario Facci

Giornalista, fotoreporter e videomaker. Suoi articoli sui quotidiani: L’Unità, La Repubblica, sui mensili Lo Stato delle Cose, Qui Magazine, Numero Zero, To Be, O. Ha lavorato presso le redazioni di RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione; ha condotto una trasmissione presso RadioDay. Ha diretto entrambi i quotidiani frusinati Ciociaria Oggi e La Provincia Quotidiano; coordinatore dell’edizione provinciale del quotidiano L’Opinione diretto da Arturo Diaconale; direttore del bimestrale di cucina professionale Accademia del Buongustaio; direttore del mensile Perté, del settimanale Perté Week e del quotidiano online Perté Online. Suoi articoli appaiono su TG24.info, sul quotidiano online TuNews24.it e sul settimanale cartaceo Tu News. È autore dei blog dariofacci.it e lacucinadellazio.com. Collabora con le emittenti televisive del gruppo Netweek. Sue fotografie sono state pubblicate da giornali italiani ed esteri.