Serie A – Bastonato il Como, il Frosinone arriva alla sosta tra le grandi
Finisce 2 a 0. Gol di Calò e Kvernadze. Grandissimo il portiere giallazzurro Palmisani
E’ il 69esimo, Palmisani vola per l’ennesima volta, la botta di Jesus Rodriguez è forte, la neutralizza.
E’ come se fosse un altro gol del Frosinone di Alvini che allo Stirpe gioca meglio del Como dei miracoli di Fabregas. La squadra di proprietà di una tra le dieci famiglie più ricche del mondo ci prova ma non ci riesce. Il portiere ciociaro è un muro invalicabile, le ripartenze dei leoni sono una minaccia perpetua, snervante, asfissiante. Ghdjemis sulla destra è una spina nel fianco.
Al 78esimo Raimondo, davanti a Butez grazia i lombardi e non li giustizia con il terzo gol. Per un attimo i lacustri erano sembrati la Fiorentina ma non si arrendono vogliono crederci fino alla fine. E’ inutile.
Le prime due reti erano maturate nel primo tempo ad opera di un grandissimo Calò e del solito Kvernadze. Sugli spalti il tripudio dei tifosi ciociari era diventato assordante.
Il volto del celebratissimo Fabregas, che aveva lodato il Frosinone nella conferenza stampa del preludio, è sempre più nero. Dopo una sfilza di risultati conditi con quasi tutte vittorie, non aveva certo previsto che la prima sconfitta arrivasse ad opera dei giallazzurri.
Il Frosinone arriva alla sosta quinto in classifica a pari merito proprio con il Como e davanti a Milan e Juventus.
La matricola che tutti davano per retrocessa già prima dell’inizio del campionato fa paura, il calcio di Alvini, costruito con la squadra più italiana di tutte e grazie agli investitori americani che hanno permesso di spendere al mercato quanto una squadra di massima serie investe per un solo giocatore di qualità, è esemplare. Questo a prescindere da come andrà a finire questo campionato.



