Frosinone – Dimissioni di Mastrangeli la Lega si appella ai partiti di maggioranza per ricucire. La sinistra attacca
Mastrangeli si è dimesso da sidaco di Frosinone a pochi mesi dalle elezioni comunali. Esplode la campagna elettorale a prescidere se le dimissioni saranno ritirate o meno entro i termini consentiti. La Lega auspica che il passaggio serva a ritrovare unità nella maggioranza. Per il PD e i socialisti l’esperienza del governo Mastrangeli è da considerare conclusa. Nelle prossime ore si dovrebbe tenere una riunione dei capigruppo di maggioranza.
Le dimissioni di Mastrangeli non significano automaticamente la fine della sua consiliatura. Si apre infatti la finestra dei venti giorni prevista dalla legge: durante questo periodo il sindaco potrebbe ancora ritirare le dimissioni e verificare se esistano le condizioni politiche per ripartire. Significherebbe che lo sfilacciato centrodestra incapace di trovare uno straccio di accordo neanche per eleggere un presidente del Consiglio Comunale sarebbe riuscito a rinsavire.
In caso contrario si andrebbe verso lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e la nomina di un commissario prefettizio fino alle nuove elezioni, cioè alla prossima primavera.
Nelle prossime ore è prevista una riunione dei capigruppo di maggioranza, vedremo quale sarà l’esito.
Intanto arrivano le prime reazioni.
La Lega, con i consiglieri Marco Sordi, Dino Iannarilli e l’assessore Rossella Testa, invita a mettere davanti a tutto l’interesse della città e auspica che questo passaggio possa servire a ritrovare unità e continuità amministrativa.
Di segno opposto ovviamente il Partito Democratico, che considera le dimissioni una conseguenza ormai inevitabile di una maggioranza incapace di ritrovare compattezza. Per i consiglieri dem, il Consiglio comunale è da mesi paralizzato e il ritorno anticipato alle urne potrebbe diventare l’unica strada nell’interesse della città.
Ancora più netto il giudizio del Partito Socialista. Vincenzo Iacovissi parla di un epilogo inevitabile dopo l’ennesimo fallimento sulla presidenza dell’aula e considera ormai conclusa, sul piano politico, questa consiliatura.
Il dato, dunque, è uno: il centrodestra che ha vinto le elezioni è oggi davanti alla crisi più grave della consiliatura.
E nei prossimi venti giorni si deciderà se sarà possibile ricomporre i pezzi o se Frosinone dovrà tornare anticipatamente alle urne.



