Crisi Frosinone – Il Polo Civico vuole ricostruire ma FdI pone nuove condizioni
Appello della lista di Gianfranco Pizzutelli alla ricostruzione: “Con l’azzeramento di Giunta ci sono le condizioni, basta alibi”. Trancassini (FdI) intransigente sui vannacciani: ” Prima di votare il Presidente del Consiglio si ricostituisca la giunta”
Nel silenzio assordante di questa giornata, durante la quale, dopo l’azzeramento della Giunta si sono susseguite riunioni, confronti e telefonate tra le forze politiche e all’interno delle stesse, echeggiano le posizioni dei partiti e delle liste di centrodestra.
Un centrodestra che a Frosinone, al momento, non potrebbe comunque ricomporsi ufficialmente per la posizione espressa dal coordinatore regionale, Claudio Fazzone, il quale continua a ripetere di non avere il problema poiché il suo partito ne è fuori da tempo dalla maggioranza.
La posizione ufficiale, diffusa a mezzo comunicato stampa dal Polo Civico, invece tira per la giacchetta i partiti che continuano a puntare i piedi e a non mostrare buona volontà per ricompattarsi. Questa la nota del Polo Civico: “Alla luce dell’azzeramento della Giunta effettuato dal sindaco Mastrangeli a questo punto ci sono tutte le condizioni per provare a ricomporre seriamente il quadro della maggioranza al Comune di Frosinone, ma per effettuare questo passaggio ce n’è un altro propedeutico, ossia la votazione del Presidente del Consiglio Comunale. A questo punto il Polo Civico ritiene che si debba procedere in questo senso e non ci sono più alibi per nessuno”.
Non è difficile scorgere nelle parole del Polo Civico il riferimento sia a Forza Italia che aveva sempre chiesto l’azzeramento della Giunta per rientrare in maggioranza, sia a Fratelli d’Italia poiché il segretario regionale di questi ultimi ha fatto sapere di volere prima la ricomposizione della Giunta per procedere in seguito all’elezione del Presidente del Consiglio. Una posizione intransigente sempre mirata alla condizione dell’assenza dei vannacciani nella maggioranza prima di compiere qualsiasi altro passo.
Una posizione anche rischiosa, si direbbe, perché significherebbe che i Fratelli d’Italia non solo non parteciperebbero a un governo insieme con i rappresentanti di Vannacci ma neanche voterebbero alcunché se, per caso, alla votazione partecipassero i vannacciani con la loro, medesima, posizione. Questa intransigenza, sostengono alcuni nel campo del centrodestra, sarebbe indiscutibile se non valesse solo a Frosinone. Dovrà valere in tutte le amministrazioni dove nelle maggioranze coesistano i vannacciani con i rappresentanti di Fratelli d’Italia. Insomma, al momento, sembra che il caos persista ma mancano ancora una notte e in più una giornata e mezza prima che, alle 18,30 del 14 ottobre, si apra il sipario sul Consiglio Comunale in seconda convocazione, quando non ci sarà davvero più appello: l’amministrazione Mastrangeli proseguirà da quel momento, oppure, nel medesimo istante, il Comune di Frosinone sarà da commissariare e assisteremo a una lunghissima e sanguinosa campagna elettorale



