Frosinone – Bilancio senza problemi per Mastrangeli
Ma la politica frusinate resta una perpetua partita di risico con continui colpi di scena: le difficoltà di FdI, la lista pro sindaco con a capo la prima dei non eletti del PD, lo scontro tra Scaccia e Ciaccarelli
Comune di Frosinone, buone notizie dalla riunione di maggioranza. Il bilancio passerà senza ostacoli, la maggioranza non presenterà emendamenti. Dunque le cassandre che gareggiano nell’annunciare il tracollo dell’amministrazione comunale di Frosinone, per l’ennesima volta, hanno previsto male. Sbagliano da anni perché dimenticano che nelle dinamiche di un’amministrazione pubblica, per quanto tempestose, vige una regola generale superiore: nessuno va a casa per niente. Il pericolo di elezioni anticipate diventa consistente quando c’è una concreta possibilità non solo di rielezione ma di vittoria. Solo una coalizione compatta e competitiva ha interesse a tornare al voto presto. Non è, evidentemente, il caso di Frosinone dove non solo non c’è una coalizione competitiva all’opposizione, non c’è proprio la coalizione. Inoltre le screpolature, seppur profonde nella maggioranza, non configurano un’alternativa all’attuale quadro di governo ne’ alcuno, seppur motivato da rancore e ambizione, può adesso sentirsi in grado di pugnalare M e poi avere la forza elettorale di sostituirlo sul trono.
Sul fronte della più volte annunciata e, per motivi tutti interni ai gruppi e ai partiti, non ancora realizzata ristrutturazione dell’esecutivo di M, si tratterà, con ogni probabilità dopo il voto di bilancio, di fare un punto serio sul nuovo assetto del Consiglio Comunale. La geometria variabile della massima assise cittadina è divenuta irrefrenabile, giacché risulta difficile ormai anche ai più attenti osservatori capire chi sta in quale gruppo e addirittura quanti e quali siano i gruppi.
Le notizie rilevanti degli ultimi giorni sono tre:
L’ADDIO A FRATELLI D’ITALIA DI CRESCENZI E FERRARA
Le fuoriuscita da Fratelli d’Italia di due consiglieri comunali: Crescenzi e Ferrara. Il primo, consigliere provinciale e il più votato tra i consiglieri comunali del gruppo FdI, ambisce da tempo a una carica assessorile. Il suo stesso partito, però, per la lotta tra correnti, è finito per osteggiarlo e così lui ha sbattuto la porta. Marco Ferrara sarebbe dovuto essere il capogruppo al posto di Franco Carfagna, candidato in pectore a prendere il posto di Crescenzi nell’imminente rinnovo del Consiglio Provinciale. Anche Ferrara, però, si è sentito osteggiato dal suo stesso partito e ha lasciato il gruppo. Il risultato è anche che il partito ha perso due consiglieri e Carfagna ha perso due importanti voti ponderati nella corsa a Palazzo Jacobucci.

IL COLPACCIO “IDENTITA’ FRUSINATE” A SOSTEGNO DI M CON A CAPO LA PRIMA DEI NON ELETTI NEL PD
I fuoriusciti dal gruppo di Fratelli d’Italia sono entrati in Identità Frusinate, un gruppo nato da poco per l’effetto osmotico innescato dalle operazioni di ricomposizione della maggioranza che sostiene M e ordito da fini strateghi. Non si tratta solo di un gruppo consiliare ma di un vero e proprio movimento civico che avrà voce in capitolo con una sua lista alle Comunali del prossimo anno a sostegno del sindaco uscente. In Identità Frusinate, oltre a Crescenzi e Ferrara, è entrato anche Franco Napoli, cioè il primo dei non eletti in Fratelli d’Italia. Significa che qualora un esponente di FdI dovesse diventare assessore o, per qualsiasi motivo, dimettersi dal Consiglio Comunale, entrerebbe Napoli ma in Identità Frusinate, non in Fratelli d’Italia. In sostanza il partito della Meloni a Frosinone è finito in un angolo dal quale non è facile uscire. Altra particolarità di Identità Frusinate è la vicinanza di Valentina Sementilli, ex assessora della giunta Mastrangeli che, in seguito alla sua sostituzione vedeva i rapporti col sindaco piuttosto ruvidi. Una situazione che pare ricomposta dunque. Non finisce qui. Animatrice principale, insieme all’imprenditore edile frusinate Nanogitis, è la farmacista Maria Rosaria Boschieri, molto attiva per la composizione della lista da presentare alle elezioni del 2027. Lei è nientepopodimeno che la prima dei non eletti del Partito Democratico alle scorse elezioni, con ben 289 voti. Un’altra delle vicende straordinarie che caratterizzano la gassosa politica frusinate e sulle quali in molti dovrebbero interrogarsi.
LA BOTTA DEL VANNACCIANO SCACCIA ALL’INDIRIZZO DI CIACCIARELLI
La terza delle notizie salienti di questi giorni è la botta del vicesindaco Antonio Scaccia, fedele di Vannacci, all’indirizzo della Lega e precisamente dell’assessore Ciaccarelli, fedelissimo del vice segretario nazionale, il pontino Claudio Durigon. Ciò in seguito a dei commenti dell’assessore regionale sui social, nel novero dei dissapori tra il partito e Vannacci durante la recente convention nazionale della Lega dove il generale ha presentato, tra l’altro, il simbolo della sua associazione.
Potrebbe scaturirne una scissione, anche se ancora non è chiaro. Scaccia, vice sindaco, dato per lungo tempo nella galassia facente comunque riferimento a Nicola Ottaviani, è stato assente all’inaugurazione del circolo cittadino della Lega che si è tenuta qualche giorno fa e, da alcune cronache, sarebbe stato assente anche alla riunione di maggioranza con Mastrangeli di ieri sera. Del resto il vice sindaco leader della lista Per Frosinone, nella sua risposta a Ciacciarelli, aveva detto a chiare lettere: ”Più lontano possibile da questa Lega!”. Quel che però resta ovvio è che Scaccia, pur se dovesse divenire organico di un partito scisso dalla Lega, non potrebbe che stare nel centrodestra e problemi a Mastrangeli, almeno per il momento, non dovrebbe crearne.
Rapporti certamente difficili invece tra la nuova associazione di Vannacci, “Futuro Nazionale” e “Nazione Futura”, l’associazione di Francesco Giubilei, vicina alla Lega. Giubilei, infatti, ha presentato ricorso presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo), avverso l’iscrizione dello marchio di Vannacci, asserendo che “Futuro Nazionale” è sovrapponibile alla sua associazione e mancherebbe dei requisiti richiesti di novità e distintività. Giubilei è stato più volte a Frosinone e in provincia di Frosinone per delle iniziative dell’associazione che vede molto attivo in zona il consigliere provinciale Andrea Amata. La querelle, insomma, non finirà presto.
VOCI DAL PALAZZO – LA SARDELLITTI VERSO FRATELLI D’ITALIA?
Le pettegole di Palazzo narrano continue gesta, or di questa or di quella personalità più o meno attiva nel mondo della politica frusinate. Nelle ultime ore si è sentito ventilare della possibilità che la ex assessora di Mastrangeli, Alessandra Sardellitti, tornata nella vita amministrativa di Frosinone perché candidata in una lista che nel ’22 sosteneva Mauro Vicano, sarebbe ora vicina ad entrare nell’orbita di Fratelli d’Italia. La notizia ovviamente non confermata e pertanto priva di qualsiasi credibilità circola però parecchio nella dialettica legata alle prossime elezioni comunali del 2027. Vedremo.



