Alatri – Rientra Borrelli, maggioranza in salvo
Ancora una volta le civiche minano i governi cittadini: utili per vincere le elezioni (in questo caso neanche), deleterie per governare
Ancora una volta le liste civiche creano seri problemi alle coalizioni di maggioranza. Schegge impazzite, prede delle convinzioni personali di questo o quel piccolo leader, possono essere utili per vincere le elezioni e dannose quando si deve governare.
Il caso di Alatri, terza città della provincia per abitanti, agita le cronache politiche. Come Frosinone, governo di centrodestra trafitto da fughe in avanti, polemiche e distinguo, ha rischiato di finire commissariata per aver perso la maggioranza. A causare quello che sarebbe stato un vero disastro per la città a un anno dal voto, quando si devono concludere serie pratiche amministrative, la lista “Patto Civico” che fa riferimento a Dario Ceci, un sodalizio non premiato dal voto alle scorse elezioni.
La “mossa” di Ceci, in posizione sempre molto critica nei confronti del sindaco Maurizio Cianfrocca dopo esserne stato un sostenitore in fase elettorale, è stata giocata in accordo con due consiglieri comunali, Martina Gatta e Umberto Santoro. Questi due consiglieri, infatti, hanno dato vita al gruppo consiliare Patto Civico con il quale, sembra, pare, si dice, avrebbero ambito ad ottenere un assessorato, pena l’uscita dalla maggioranza che, senza di loro, non avrebbe avuto più i numeri.
Una “mossa” uscita male però perché la maggioranza di Cianfrocca è stata salvata dal rientro di uno degli esponenti più critici sin dal principio della consiliatura: Gianluca Borrelli. Questi, nato politicamente con al Lega, era stato votato alle ultime elezioni tra le fila di Fratelli d’Italia portando in dote, va detto, il suo pacchetto di voti. Borrelli, infatti, è un esponente politico molto attivo tra la popolazione, specie in alcuni quartieri, dove ha saputo coltivare un certo favore. Ebbene sin dai primi passi di Cianfrocca alla guida della città Borrelli aveva assunto una posizione molto critica, tanto da porsi al di fuori della maggioranza.
Il suo rientro è avvenuto dopo un accordo con il sindaco, favorito dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Daniele Maura, su alcuni punti programmatici di fine mandato. Per Borrelli, infatti, non ci sarà un assessorato. Non l’ha richiesto.
Il risultato, bisogna sottolinearlo, è politico, nel senso che va ascritto a un’operazione di partito, con l’intervento di un esponente frutto dell’organizzazione dello stesso, che risponde a logiche precise, con una dirigenza, livelli superiori e una linea da tenere. Un esempio in più, in sintesi, per invogliare i decisori politici a investire su coalizioni basate sui partiti e tenere solo come corollario, magari ininfluente, le cosiddette liste civiche. Basti guardare cosa è successo alla fortissima maggioranza di Mastrangeli a Frosinone a causa della eccessiva presenza di civiche e, ora, cosa stava succedendo ad Alatri.



