Regione – Maxi piano da 275 milioni per le imprese
All’Università di Cassino la Regione Lazio ha presentato un piano da 275 milioni di euro a sostegno dello sviluppo economico. L’assessore Roberta Angelilli ha sottolineato come la misura risponda direttamente alle esigenze delle imprese, in particolare per facilitare l’accesso al credito.
“È una delle iniziative più strategiche e consistenti mai realizzate”, ha dichiarato.
Fondi all’automotive e riconversione industriale
Tra le novità principali, 120 milioni destinati al sistema produttivo, con una riserva di 40 milioni per il comparto automotive. Un sostegno pensato sia per attrarre nuovi investitori sia per aiutare le aziende locali nei processi di riconversione. Un segnale forte in un momento delicato per il settore.
Sportello per giovani e artigiani
Prevista l’apertura di uno sportello dedicato ai giovani imprenditori e alle imprese artigiane.
L’obiettivo è incentivare nuove attività e rafforzare il tessuto economico locale, puntando sulle nuove generazioni.
100 milioni dal Governo dopo l’esclusione dalla ZES
La Regione ha ottenuto 100 milioni di euro dal Governo come misura compensativa dopo l’esclusione dalla ZES. Un risultato raggiunto grazie alla richiesta avanzata dalla Regione insieme al consorzio industriale.
ZLS: cabina di regia e nuovo perimetro
Prosegue il lavoro sulla Zona Logistica Semplificata (ZLS). Istituita una cabina di regia che si riunirà il 4 giugno per ridefinire in modo preciso il perimetro territoriale e migliorare la proposta.
Si apre una settimana cruciale per la vertenza Stellantis:
– 19 maggio: consiglio regionale straordinario per una mozione unitaria
– 21 maggio: presentazione del piano industriale
“Serve un messaggio di unità istituzionale”, ha ribadito Angelilli. Confronto con il Governo e sfida europea La Regione Lazio ha chiesto un incontro con il ministro Adolfo Urso, che sarà fissato a breve.
Al centro del confronto anche il tema europeo: meno burocrazia e normative più sostenibili per le imprese.
“Dobbiamo sostenere l’automotive, non penalizzarlo”.
Apertura agli investimenti e tutela del lavoro. Il Lazio si dice pronto ad accogliere nuovi investimenti, purché sostenibili e concreti. Priorità a continuità produttiva e salvaguardia dei posti di lavoro.
Un messaggio chiaro al mondo industriale: rilancio sì, ma con basi solide.



