Lega – Lo strappo annunciato di Ciacciarelli
Da tempo i rapporti tra Mario Abbruzzese e il suo ex “figlioccio” politico non erano più gli stessi. Ora la frattura dell’assessore regionale con la linea dell’on. Ottaviani segna un punto di non ritorno
Pasquale Ciacciarelli va alla guerra. L’assessore regionale della Lega ha aperto il fronte interno in un partito che non tollera posizioni antagoniste alla luce del sole. Lui l’ha fatto e si è opposto alla linea del coordinatore provinciale Nicola Ottaviani e al responsabile dell’organizzazione regionale del partito Mario Abbruzzese sulla scelta di non accettare le deleghe alla Provincia.
La notizia è clamorosa anche per un altro motivo: Pasquale Ciacciarelli è il prodotto più in vista della scuderia proprio di Abbruzzese e al nome dell’ex presidente del Consiglio Regionale è stato finora legato. Ciò malgrado il fatto che da qualche tempo i rapporti tra i due non fossero più idilliaci.
La mela della discordia, o meglio, il pretesto per ufficializzare la discordia è la posizione sulla Provincia ma, come le Voci dal Palazzo bisbigliano da tempo, dietro il distinguo di Ciacciarelli esistono motivazioni più profonde.
Non bisogna sottovalutare la ribellione di Ciacciarelli alla richiesta del suo partito di dimettersi dalla carica di assessore della giunta di Francesco Rocca per accedere a un nuovo incarico, una mossa finalizzata a una strategia tutta interna e di natura elettorale.
In particolare è da tenere presente l’asse che si è creato tra la Lega e una parte di Fratelli d’Italia, quella vicina all’assessore regionale al Bilancio, Giancarlo Righini. Una componente, quella di Righini, che si oppone nel Frusinate, in modo sempre più netto, a quella del coordinatore provinciale, l’on. Massimo Ruspandini.
Sul terreno dello scontro, nell’immediato, il rinnovo delle cariche della Società Ambiente Frosinone, la società della gestione di rifiuti di intera proprietà dei Comuni. A quanto pare Ruspandini sarebbe un sostenitore dell’attuale gestione, quella affidata alla presidenza di Fabio De Angelis, mentre Righini e una buona parte del centrodestra vi si oppongono.
Comunque sia il dato politico che vede per la prima volta una crepa ufficiale nella Lega della provincia di Frosinone (non che non ci siano stati dei distinguo in precedenza), è di tutto rilievo e porterà nel breve periodo a delle ripercussioni non di poco conto. Probabilmente proprio in occasione del rinnovo alla SAF.



