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Ferentino, perseguita l’ex: arrestato dai carabinieri

A Ferentino (FR), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con ‘applicazione del dispositivo di controllo elettronico a distanza (c.d. braccialetto elettronico). Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone nei confronti di un 42enne del posto, già noto alle cronache giudiziarie.

La misura cautelare scaturisce dalle risultanze investigative emerse a seguito degli accertamenti condotti con tempestività dai Carabinieri di Ferentino, che hanno permesso di cristallizzare un quadro indiziario grave in ordine a reiterate condotte minacciose, vessatorie e persecutorie poste in essere dall’indagato nei confronti della ex compagna e convivente. Le indagini hanno preso particolare impulso a seguito dei fatti risalenti ad una sera dell’inizio dello scorso 3 aprile. La donna si era presentata in evidente stato di prostrazione presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Ferentino. In quella circostanza, pur non formalizzando nell’immediato un atto di querela, la vittima aveva rappresentato ai militari di essere da tempo oggetto di continui maltrattamenti da parte dell’ex compagno. Nella medesima serata, subito dopo essere uscita dalla caserma, la donna aveva incrociato occasionalmente l’uomo in Piazza Mazzini. Il 42enne, dopo essersi avvicinato con fare aggressivo, l’aveva colpita con uno schiaffo, arrivando a danneggiarle il telefono cellulare. A seguito del grave episodio, nella mattinata del 4 aprile, i militari dell’Arma avevano provveduto a deferire in stato di libertà il 42enne, avviando gli approfondimenti investigativi che hanno condotto all’emissione dell’odierna misura cautelare da parte dell’Autorità Giudiziaria, intervenuta per porre fine alle condotte persecutorie e tutelare l’incolumità della vittima. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in arresto e tradotto presso la propria abitazione, ove rimarrà ristretto in regime di arresti domiciliari e costantemente monitorato tramite il braccialetto elettronico, a disposizione dell’A.G. mandante tempestivamente informata dalla Stazione operante.

Si precisa che, nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, le responsabilità penali dell’arrestato saranno accertate solo all’esito del giudizio definitivo.