Ceccano, chiusura del Pat: l’Amministrazione Querqui si prepara al presidio permanente
Dopo la cessazione del Presidio ambulatoriale territoriale, è stata prontamente richiesta alla Asl di
Frosinone l’occupazione di uno spazio per un’azione a difesa dei servizi della Casa della Salute.
L’Amministrazione comunale di Ceccano ha richiesto alla Asl di Frosinone l’autorizzazione
all’occupazione di uno spazio dal 15 al 22 luglio prossimi per un presidio permanente nella Casa
della Salute a seguito dell’improvvisa chiusura del Presidio ambulatoriale territoriale (Pat), punto di
assistenza medica per le urgenze non gravi (codici bianchi e verdi).
L’istanza è stata protocollata venerdì scorso, dopo aver assistito alla cessazione del servizio dal
primo luglio scorso. Una delegazione ceccanese, guidata dal sindaco Andrea Querqui, aveva
precedentemente richiesto e avuto un incontro con Alessia Savo, presidente della Commissione
regionale “Sanità”, che aveva rassicurato sul mantenimento di tutti i servizi sanitari locali.
L’Amministrazione comunale pretende che il Pat venga ripristinato immediatamente. Era stato
comunicato che sarebbe stato ricollocato presso la Casa di Comunità di Frosinone non appena
sarebbe stato aperto l’Ospedale di Comunità nell’ex “Ala Mosconi”, all’interno del complesso
sanitario di Ceccano. La nuova struttura, stando a quanto riferito dalla Regione Lazio, avrebbe
assorbito il servizio per garantire la continuità delle relative prestazioni. Alla luce della situazione
attuale, l’Amministrazione Querqui è ormai pronta a un’azione a difesa di tutti i servizi erogati dalla
Casa della Salute in via Borgo Santa Lucia.
L’iniziativa nasce ormai a fronte della preoccupazione diffusa tra cittadini e istituzioni per l’assenza
di certezze sui tempi di attivazione del previsto Ospedale di Comunità, struttura sanitaria per
degenze brevi. L’Amministrazione comunale di Ceccano ritiene indispensabile mantenere alta
l’attenzione affinché il territorio non perda ulteriori servizi sanitari di prossimità.
Qualora non dovessero arrivare risposte tempestive, partirà il presidio permanente all’esterno
della struttura. Sarà svolto in maniera civile, ordinata e senza alcuna interferenza con le attività
sanitarie. Rappresenta un segnale concreto di vicinanza ai cittadini e di impegno dell’Ente nella
difesa del diritto alla salute. Contestualmente, è stata richiesta una conferma della salvaguardia
integrale di tutti gli attuali servizi ambulatoriali presenti nella Casa della Salute.
«Ceccano non può tollerare più tagli alla Sanità locale – dichiara il sindaco, Andrea Querqui -.
Chiediamo che la Regione Lazio prenda formale impegno a mantenere i servizi attuali e riportare
immediatamente il Pat a Ceccano. Vogliamo difendere un diritto fondamentale dei cittadini.
Continueremo a far sentire la voce della nostra Comunità affinché Ceccano non venga privata di
servizi essenziali».
Conclude il primo cittadino: «Ci è stato assicurato che, una volta chiuso il Pat, sarebbero stati
avviati gli stessi servizi con altre figure, come la guardia medica, il medico competente e il personale
dell’Ospedale di Comunità. Chiediamo chiarezza e trasparenza. Se le nostre richieste non verranno
accolte, saremo in presidio permanente nella “nostra” Casa della Salute. Valuteremo anche altre
azioni in collaborazione con i sindaci dei Comuni vicini della Valle del Sacco e dei Monti Lepini, vista
l’importanza di un comprensorio che conta 50mila utenti».



