* PRIMO PIANOAttualità

“Made in China”, sulla Rai a luglio il documentario sull’innovazione tecnologica cinese di ‘Innovation Bridge’

In Italia c’è un grosso problema con la tecnologia e il futuro. I dati parlano chiaro e fanno preoccupare: nel nostro Paese soltanto 3 aziende su 10 (il 33%) dicono di usare l’Intelligenza Artificiale. La situazione è ancora peggiore se guardiamo le piccole e medie imprese: ben il 76% di loro non ha mai speso un euro in questa tecnologia e non ha nemmeno intenzione di farlo in futuro. Inoltre, solo pochissime realtà (il 7%) offrono corsi di formazione ai propri dipendenti per insegnare ad usare questi nuovi strumenti.

Questo significa che l’Italia sta facendo molta fatica a capire che senza la tecnologia digitale sarà impossibile rimanere competitivi nei prossimi anni. Il risultato di questa chiusura è un forte ritardo rispetto a tutto il resto del mondo.

Per cercare di scuotere l’ambiente e far nascere una discussione su questo tema, l’associazione Innovation Bridge ha promosso un nuovo documentario intitolato “Made in China”. L’opera è stata girata dal regista Fabio Masi ed è stata presentata in anteprima a Roma, nella cornice dell’Hotel de Russie.

Il documentario racconta una missione molto speciale organizzata dalla Fondazione. Un gruppo composto da imprenditori italiani, esperti di Intelligenza Artificiale, professori universitari e uomini d’affari è partito per un viaggio in Cina. Insieme hanno visitato le città più moderne e tecnologiche del Paese: Pechino, Shanghai, Shenzhen e Hong Kong.

QUI IL VIDEO

Durante questo viaggio, la delegazione italiana è entrata nei centri di ricerca e nelle fabbriche di alcune delle aziende più famose e avanzate del pianeta, come Xiaomi (nota per i telefoni e la tecnologia), Alibaba (il colosso dello shopping online), BYD e Geely (grandi marchi automobilistici che producono auto elettriche). Gli italiani hanno potuto toccare con mano un modello di sviluppo incredibile, che ha trasformato la Cina in uno dei leader mondiali assoluti dell’innovazione.

Il documentario “Made in China” andrà in onda in televisione nel mese di luglio sui canali Rai. Lo scopo principale del film è far riflettere la politica e le imprese italiane. Bisogna capire che la ricerca, lo studio e le nuove competenze dei lavoratori sono fondamentali per far guadagnare soldi e lavoro al nostro Paese. Vedere come si muovono gli altri serve da stimolo per accelerare la trasformazione digitale in Italia prima che sia troppo tardi.

Giancarlo De Leonardo, che è il presidente di Innovation Bridge, ha spiegato cosa ha insegnato questo viaggio: “La vera lezione che ci portiamo a casa da questo viaggio è che l’innovazione non è soltanto una questione di tecnologia, ma soprattutto di visione. In Cina abbiamo visto come ricerca, industria, università e istituzioni lavorino insieme per costruire il futuro. Con ”Made in China” vogliamo condividere questa esperienza e aprire un dibattito su come anche l’Italia possa affrontare con maggiore coraggio la sfida della trasformazione digitale. La competitività dei prossimi anni dipenderà dalla nostra capacità di investire nelle competenze e nell’innovazione come fattori di crescita economica e sociale”.

Anche il regista, Fabio Masi, ha commentato il suo lavoro spiegando lo spirito del documentario: “Con questo documentario abbiamo voluto accompagnare lo spettatore in un viaggio lungo la nuova Via della Seta, sulle tracce di Marco Polo, nel cuore della più grande trasformazione culturale del nostro tempo. ”Made in China” però non è soltanto la fotografia di una Cina ipertecnologica e proiettata nel futuro: è soprattutto il racconto
umano di chi quel futuro lo osserva per la prima volta e ne rimane profondamente trasformato. Sguardi diversi, competenze differenti, sensibilità spesso contrastanti si intrecciano in un confronto continuo con una realtà che mette in discussione certezze economiche e perfino identitarie”.