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Capo d’Acqua: presentato dal Valle del Liri il progetto di efficientamento idrico

Con oltre 9 milioni di euro sarà possibile, finalmente, dare una concreta risposta alle criticità irrigue che da anni si registrano nel comprensorio di Aquino, Castrocielo e Piedimonte San Germano, nella parte sud della provincia di Frosinone. È stato presentato, presso il Monacato di Villa Euchelia a Castrocielo, il progetto di rilancio proprio del lago di Capo d’Acqua. I lavori riguarderanno le sorgenti di Capo D’Acqua e lo straordinario finanziamento si è reso possibile grazie a Regione Lazio e Masaf (Ministro Agricoltura).


A presentare, dopo l’approvazione e l’avvenuto finanziamento, i punti cardini del progetto, sono stati i tecnici del Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino a seguito dell’intervento attento e puntuale del direttore Aurelio Tagliaboschi che oltre a salutare la numerosa platea ha portato i saluti del Commissario dell’Ente, Daniele Pili, impegnato, per altre importanti attività istituzionali fuori provincia. Il Direttore Tecnico dell’Ente di Cassino, Paolo Burla, ha ricordato che l’obiettivo del progetto è quello della stabilizzazione ecologica e volumetrica del Monumento Naturale Aquinum incrementando la capacità di invaso di 17.000 metri cubi attraverso l’impermeabilizzazione del fondo e l’integrazione dei pozzi di emergenza drenanti. Una complessa opera di ingegneria ambientale che è stata sviluppata per arginare le fasi di magra estrema che hanno interessato l’area. Oltre a questo, verrà modernizzata l’infrastruttura di rete a valle puntando all’efficientamento energetico con la creazione di una mini-centrale elettrica.
Ad aprire i lavori dell’incontro con i media è stato il Sindaco di Castrocielo, Gianni Fantaccione, in sala presenti i suoi colleghi di Piedimonte, Ferdinandi ed Aquino, Tomassi. Subito dopo il Sindaco, Andrea Renna, Direttore di Anbi Lazio, ha dato atto del grande lavoro di squadra e sinergia realizzato tra il Consorzio di bonifica cassinate e la Regione Lazio attraverso la stessa Anbi Lazio grazie, soprattutto, alla capacità di ascolto ed intervento dell’Assessore Giancarlo Righini. Dobbiamo puntare sempre meglio alla cultura del fare, alla coerenza – ha aggiunto Renna – che è ciò che colma la distanza tra ciò che si dice e ciò che si fa e che, plasticamente, nel Lazio, i Consorzi di Bonifica registrano in positivo grazie alle attività volute dall’Assessore Righini che una volta ascoltato le necessità del settore ha saputo fornire le risposte come quella ottenuta a Capo d’Acqua. Apprezzati gli interventi anche del Vice Sindaco Andrea Velardo e ancor prima del Sub Commissario Riccardo Del Brocco che ha puntato sulla sinergia e la volontà di lavorare a favore del territorio. Prima delle conclusioni affidate all’assessore Giancarlo Righini, Daniele Maura, Consigliere regionale, sempre attento alle necessità del territorio e vicino alle rivendicazioni dei Consorzi di Bonifica della Ciociaria e non solo, ha parlato, tra l’altro, della coesione e dell’efficienza delle strutture che ora danno le risposte attese anche per i progetti realizzati con professionalità e puntiglio adeguato alle attese. A concludere i lavori è stato proprio l’Assessore Righini che ha riconosciuto il ruolo di cerniera positiva di Anbi Lazio esaltando le capacità progettuali dei Consorzi di Bonifica laziali ed in special modo di quello di Cassino , confermando disponibilità ed individuazione di ulteriori risorse per attività come quella presentata a Castrocielo dove c’era bisogno di far rinascere un lago ed una opera di riqualificazione ambientale attesa da troppo anni anche e soprattutto per garantire l’irrigazione nella zona dove numerosissimi imprenditori agricoli forniscono produzioni di pregio e qualità. Il cambiamento climatico – ha detto Righini – impone un’attenzione diversa ed un cambio di passo che insieme ad Anbi Lazio stiamo portando avanti a vantaggio dei Consorziati ma anche e soprattutto dei cittadini e delle imprese dell’intero territorio.