Serie A – Tra Frosinone e Lazio è già sfida vera
L’amichevole d’agosto ha impegnato le squadre e ha visto prevalere i biancocelesti ma solo su rigore nel finale. Buon test soprattutto per i giallazzurri
Il Benito Stirpe si accende d’estate, quando il calcio non assegna ancora punti ma già racconta qualcosa. Frosinone-Lazio finisce 1-2, decisa da un rigore all’88’ trasformato da Mattia Zaccagni, ma dentro il risultato c’è molto più di una semplice amichevole: c’è la grinta dei giallazzurri, l’orgoglio dei biancocelesti, il ritmo vero di una partita che, a tratti, ha dimenticato di essere soltanto un test precampionato.
Certamente a dimenticarlo lo spicchio di stadio destinato al tifo biancoceleste che ha incitato incessantemente, a dispetto della curva frusinate completamente priva d’iniziativa.
Davanti a 9.766 spettatori, il Frosinone di Alvini parte con personalità. Il 4-2-3-1 giallazzurro non resta basso ad aspettare, ma cerca subito campo, pressione e verticalità. La Lazio di Gattuso, schierata con lo stesso sistema, prova a imporre palleggio e ampiezza, ma nei primi minuti è il Frosinone a trovare l’episodio che incendia la serata.
Al 12’ del primo tempo, Calò firma l’1-0. Una rete che premia l’avvio coraggioso dei padroni di casa e dà alla partita un sapore diverso: non più passerella estiva, ma confronto vero, nervoso quanto basta, con contrasti duri e reparti già chiamati a misurarsi su intensità da campionato.
La risposta della Lazio arriva dieci minuti più tardi. Al 22’, Zaccagni rimette tutto in equilibrio, confermando il suo peso tecnico e carismatico in una squadra ancora in costruzione ma già capace di aggrapparsi ai suoi uomini più rappresentativi. L’1-1 ristabilisce le distanze, ma non spegne il Frosinone, che resta ordinato e competitivo.
La gara cresce anche sul piano agonistico. Bracaglia finisce sul taccuino dell’arbitro Mirabella al 34’, poi nella ripresa il numero degli ammoniti aumenta: Oyono A., Cancellieri, Akpoguma, Floriani e infine Cittadini nel recupero. Segnali di una partita vissuta senza troppi sorrisi di circostanza, con entrambe le squadre decise a non concedere nulla nonostante i radicali rimescolamenti di organico.
Nella ripresa infatti le panchine cambiano volto alla gara. Alvini inserisce progressivamente Oyono A., Akpoguma, Cittadini, El Azzouzi, Hasa, Zerbin, Corrado, Gelli F. e Oyono J.; Gattuso risponde con Floriani, Noslin, Ratkov, Lazzari, Romagnoli e Belahyane. Le sostituzioni spezzano il ritmo, ma non la tensione. La Lazio continua a spingere, colleziona angoli – saranno 4-2 per i biancocelesti – mentre il Frosinone difende con applicazione e prova a ripartire.
Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva l’episodio che decide la serata. All’88’, il direttore di gara concede un calcio di rigore alla Lazio. Sul dischetto va ancora Zaccagni: rincorsa, freddezza, pallone in rete. È il gol dell’1-2, quello che ribalta definitivamente il punteggio e consegna ai biancocelesti una vittoria sofferta, più sudata di quanto l’etichetta di amichevole potesse far pensare.
Per la Lazio è un successo che chiude con segnali positivi: carattere, capacità di reazione e un Zaccagni già decisivo. Gattuso può prendersi la vittoria, ma anche la consapevolezza e certamente la preoccupazione per una squadra che ha dovuto faticare molto ed è apparsa in definitiva non superiore ai leoni ciociari.
Per il Frosinone resta un test importante e buoni segnali per Alvini che certamente deve vedere la sua rosa completata con innesti necessari per affrontare la categoria con buone speranze di raggiungere il target della salvezza. La base, conservata nel tessuto del vincente campionato di B dello scorso anno, ha già dimostrato carattere, coraggio e buone trame.
Il calcio d’agosto spesso inganna, ma a volte suggerisce. E questa serata dello Stirpe ha suggerito certamente ad entrambe le società circa le lacune da colmare.
TABELLINO
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Amey (1’ st Oyono A.), Monterisi (15’ st Akpoguma), Calvani (15’ st Cittadini), Bracaglia (28′ st Corrado); Calò (28′ st Gelli F.), Cichella (15’ st El Azzouzi); Fini (28′ st Oyono J.), Koutsoupias (15’ st Hasa), Kvernadze (15’ st Zerbin); Raimondo. A disp.: Desplanches, Pisseri, Kone, Gelli J., Ghedjemis. All:. Alvini
LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic (22′ st Floriani), Doekhi, Provstgaard, Pedraza (34′ st Lazzari); Taylor (34′ st Romagnoli), Rovella; Cancellieri (22′ st Noslin), Dele-Bashiru (39′ st Belahyane), Zaccagni; Dia (22′ st Ratkov). A disp.: Motta, Renzetti, Fernandes, Galassi, Bordon, Serra, Farcomeni. All.: Gattuso
ARBITRO: Mirabella di Napoli, Guardalinee: Nicodemo e Federico, Quarto uomo: Ambrosino
MARCATORI: 12’ pt Calò (F), 22’ pt e 45′ st rig. Zaccagni (L)
AMMONITI: 34’ pt Bracaglia (F), 8’ st Oyono A. (F), 12′ st Cancellieri (L), 23′ st Akpoguma (F), 25′ st Floriani (L), 46′ st Cittadini (F)
NOTE: spettatori 9.766. Calci d’angolo 4-2 per la Lazio. Recupero 2’ pt, 5’ st



