Frosinone – BRT, botta e risposta tra Calicchia e Verrelli
Il segretario provinciale del PSI, Massimo Calicchia, si esprime sulle modalità di trasformazione del sistema di Trasporto Pubblico Locale. Non si fa attendere la replica dall’Amministrazione Mastrangeli
È botta e risposta sul trasporto pubblico a Frosinone. A riaccendere il confronto è il segretario provinciale del PSI Massimo Calicchia, che ha espresso perplessità sul BRT e accolto invece con favore l’ipotesi di nuove navette elettriche per collegare centro, periferie e parcheggi.
Secondo Calicchia, mezzi più piccoli e agili avrebbero consentito di evitare le criticità legate al BRT, tra traffico, parcheggi eliminati e costi dell’opera.
A replicare è il consigliere comunale Sergio Verrelli, che chiarisce subito: BRT e navette non sono alternativi, ma complementari.
Il BRT, spiega Verrelli, rappresenterà la dorsale principale del trasporto pubblico, lungo l’asse Stazione–De Matthaeis, con una capacità di circa 90 passeggeri. Le navette elettriche, invece, avranno il compito di raggiungere quartieri, periferie e zone dove un mezzo di grandi dimensioni sarebbe poco funzionale.
E sul tema dei flussi arriva la risposta più netta. Secondo Verrelli, ogni giorno sono circa duemila gli studenti che arrivano a Frosinone con i servizi Cotral, oltre a pendolari e lavoratori. Numeri che, a suo giudizio, non potrebbero essere gestiti soltanto con piccoli mezzi.
La proposta, dunque, è quella di un sistema integrato: Cotral, BRT, navette, parcheggi di scambio e stazione ferroviaria, ognuno con una funzione precisa.
Il confronto politico resta aperto. Calicchia chiede una mobilità più agile e capillare. Verrelli rilancia: per cambiare davvero il sistema, servono sia le arterie principali sia le connessioni capillari.
BRT e navette, dunque, non uno contro l’altro, ma due pezzi della stessa idea di mobilità.



