Truffa del finto maresciallo: due persone in manette a Ceccano
Un’ondata di chiamate al 112 e una risposta fulminea e congiunta delle Forze dell’Ordine. Si è chiusa con le manette ai polsi la trasferta criminale di due truffatori, un uomo e una donna italiani, bloccati a Ceccano grazie a una brillante operazione condotta in perfetta sinergia dai Carabinieri della locale Stazione e dal personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone.
Nelle prime ore del pomeriggio, il territorio di confine tra il capoluogo ciociaro e Ceccano e’ stato bersagliato da segnalazioni al 112 riguardanti tentativi di truffa telefonica in atto. Di fronte all’allarme, Arma e Polizia di Stato hanno unito le forze, predisponendo una fitta rete di controlli e un coordinamento investigativo volto a stringere il cerchio attorno ai malfattori.
Una strategia che ha dato i suoi frutti quando la rete dei truffatori è scattata nuovamente nel territorio ceccanese. Nel mirino è finita una cittadina del posto, contattata sulla propria utenza telefonica fissa da un ignoto malfattore. L’uomo, con un copione purtroppo collaudato, si è finto un maresciallo dei Carabinieri, terrorizzando la donna con la prospettiva di un suo grave coinvolgimento nelle indagini per una recente rapina a una gioielleria. Per evitare presunti guai con la giustizia, il finto militare l’ha indotta a preparare in fretta e furia una busta contenente denaro contante e i propri gioielli.
Il truffatore, tuttavia, non ha capito che a colloquiare con lui al telefono non era un’anziana signora, bensì una giovane donna che, avendo intuito di trovarsi di fronte a una truffa, ha immediatamente chiamato il 112, facendo scattare così la contro-trappola. L’operatore della Centrale Operativa ha guidato passo dopo passo la donna, suggerendole come assecondare i criminali per non far saltare l’operazione. Nel frattempo, gli equipaggi congiunti di Carabinieri e Squadra Mobile venivano fatti convergere sull’abitazione della vittima.
Subito dopo l’avvenuta consegna della busta con i monili, però, i militari e i poliziotti appostati nei paraggi sono entrati in azione, irrompendo e bloccando i due “esattori” in flagrante e traendoli in arresto.
L’esito di questa operazione ribadisce un messaggio cruciale: l’importanza vitale di chiamare il 112 al primo sospetto, senza cedere al panico. La fiducia dei cittadini e la grande capacità di coordinamento degli operatori delle Centrali Operative di Carabinieri e Questura rappresentano il cuore del pronto intervento: una macchina capace di trasformare in pochi minuti un potenziale dramma in una vittoria per la legalità.



