Elezioni Frosinone – Incontri più o meno ravvicinati al bar
Pizzutelli in crisi col Pd, Pasquale Cirillo e Anselmo Pizzutelli fanno prove da terzo incomodo tra Mastrangeli e Iacovissi
Festa della Liberazione e non solo. Il dopo celebrazione a Frosinone è stato ricchissimo di interessanti siparietti dal sapore elettorale. Folla di protagonisti della scena politica al celeberrimo Bar Tucci, luogo storico d’elezione per incontri più o meno casuali, specialmente quando servono accordi che appaiano tali. Ebbene sembrava il Corridoio dei Busti di Montecitorio, quello che si trova al secondo piano del palazzo, molto più discreto della buvette ma percorribile con la medesima nonchalance.
Così ecco il sindaco Riccardo Mastrangeli con tutti i suoi intorno, intenti a occhieggiare i movimenti, lo scambio di battute più o meno fugaci tra questo o quel probabile avversario.
Cirillo dato da molti come un riferimento dell’antimastrangelismo
Interessante il tavolo del consigliere provinciale forzista Pasquale Cirillo. Con lui i consiglieri Futura, Giovanbattista Martino e Teresa Petricca ma anche un sorridentissimo Riccardo Frattaroli la cui presenza ed i cui saluti cordiali sono stati annunciati prontamente all’irriducibile Alfredo Pallone raggiunto al telefono. Cirillo è dato ormai da molti come uno dei possibili candidati a sindaco, alla testa di una compagine civica in simbiotica effusione con Forza Italia, partito che dunque risulterebbe leader della coalizione.
Anche Anselmo indicato come aspirante leader di una coalizione civica
L’altro possibile candidato, Anselmo Pizzutelli, sostava qualche metro più su, assistito solo dal sodale Giovanni Bortone. La possibile ascesa di Cirillo metterebbe in forte difficoltà l’incoronazione elettorale di Anselmo Pizzutelli quale condottiero dell’antimastrangelismo ma i giochi non sono certo conclusi, se ne vedranno ancora delle belle. Non è neanche detto che Pasquale e Anselmo rappresentino una dicotomia.
Il supervotato Angelo Pizzutelli è al momento il vero mattatore della scena
Il vero uomo del giorno, un po’ per tutti, veleggiava poco distante, spesso al telefono e poi qualche parola con questo o quello. Un fugacissimo scambio con il segretario cittadino del PD, Stefano Pizzutelli, scomparso quasi subito dai radar. Parliamo del Pizzutelli più votato, anzi un supervotato da sempre: Angelo! Questi è in forte polemica con il suo partito, il PD appunto. Tanto forte il suo malumore da dare credito alle voci sempre più insistenti che sottoscrivono la possibilità che approdi in altri lidi alla guida di una sua lista. C’è anche chi lo vedrebbe come possibile sostenitore di Cirillo ma in verità non è dato sapere al momento cosa gli frulli per la testa. L’unica certezza è la lontananza dal suo partito. Stanco delle lotte intestine, non ci ha smentito la possibilità di compiere scelte diverse dal PD questa volta.
Assente quasi tutta la sinistra. I socialisti e parte del PD erano alla manifestazione dell’ANPI, presso il monumento Mastroianni. Sarebbe stato interessante, per esempio, l’incrocio pubblico tra Angelo Pizzutelli e il segretario regionale del PSI, Gianfranco Schietroma. Dato l’ottimo rapporto di Angelo Pizzutelli e il consigliere socialista Vincenzo Iacovissi, quest’ultimo già in pista quale candidato a sindaco, chi può escludere un riavvicinamento del primo al suo primo partito nel caso di decisioni drastiche? Una curiosità: Angelo Pizzutelli, per celebrare il 25 Aprile sul suo profilo facebook ha postato una fotografia di alcuni anni fa. Lo ritrae con Amedeo Di Sora e Giulio Turriziani in una trasferta nel cuneese per onorare la memoria del concittadino partigiano Vincenzo Ferrarelli trucidato dai nazisti nel ‘44. Sia Di Sora sia Pizzutelli sono attualmente nel PD ma entrambi erano socialisti come Giulio Turriziani e, di certo, nell’intimo ideale, lo sono ancora.
Mastrangeli ecumenico come è sempre stato. Per il 25 Aprile un bel discorso anche coraggioso
Ancora una curiosità: il sindaco Mastrangeli ha profferito davvero un bel discorso per il 25 Aprile. Tra l’altro, per rafforzare i suoi concetti di libertà, valore della pace e democrazia ha fatto anche ricorso a tre Presidenti della Repubblica: Sergio Mattarella e ai socialisti Sandro Pertini e Giuseppe Saragat; a Papa Leone XIV, ad Aldo Moro, al fondatore del Partito d’Azione, figlio di un mazziniano, Piero Calamandrei, a uno dei più importanti padri della Costituzione come il democristiano Giorgio La Pira e al fondatore della DC, Alcide De Gasperi. Tutto si potrà dire di Mastrangeli tranne che non abbia profonde radici democratiche e che non abbia il coraggio di dimostrarle.






