Tavolo Automotive, Confimpreseitalia esprime preoccupazione per Cassino
Confimpreseitalia Industria, relativamente al tema della crisi del settore automotive nel Sud Lazio, nel corso della riunione svoltasi con l’Ente regionale il 21 aprile scorso, ha ribadito le proprie forti preoccupazioni relative alla riduzione della produttività dello stabilimento Stellantis di Cassino e del suo indotto diretto e indiretto, situazione che ha gravi ripercussioni sul tessuto sociale ed occupazionale dell’intero comprensorio e, quindi, non solo del cassinate.
Ad oggi, non avendo ancora chiaro quali saranno le piattaforme produttive dello stabilimento, considerato l’annullamento di quanto programmato precedentemente (Nuova Stelvio, Nuova Giulia), si rimane fiduciosi in previsione del nuovo piano industriale che verrà presentato, presumibilmente, a fine maggio e che sicuramente darà risposte per il complesso produttivo che, ad oggi, rimane l’unico PRIME ELITE, della galassia Stellantis.
Si evidenzia, altresì, la necessità di sostenere, mettendo in campo risorse adeguate, le maestranze e le aziende dell’indotto, per il biennio 2026/2027 ovvero fino a quando non si potrà ipotizzare un avvio significativo della produzione.
“Alla luce di quanto su esposto – dichiara Pasquale Perrone responsabile di Confimpreseitalia Industria – la ns. richiesta è quella di dialogare e far pressione sul management di Stellantins affinchè mantenga gli impegni assunti, anticipando i tempi di sviluppo nonché sollecitare gli Enti competenti (Regione/Ministero) per sostenere il territorio con interventi ad hoc per superare il momento critico”.
“Ciò è necessario, conclude Perrone, al fine di non disperdere il know-how e le professionalità locali, specie dell’indotto, cresciute negli anni e che saranno fondamentali per la ripartenza auspicata. Siamo convinti che Stellantis abbia a cuore lo stabilimento di Cassino, che per capacità produttive e qualitative, non è secondo a nessuno”.



