Un biodigestore da 100mila tonnellate a Patrica: scoppia il caso sui dati ambientali fuori norma
Un durissimo atto d’accusa quello lanciato pubblicamente dall’associazione ambientalista Fare Verde Patrica attraverso i propri canali social. Al centro della polemica c’è l’iter burocratico per l’approvazione di un biodigestore da 100.000 tonnellate di rifiuti (frazione umida) sul territorio comunale e, soprattutto, la mancata informazione della cittadinanza riguardo ai preoccupanti dati emersi dai rilievi ambientali sul sito designato.
«Nel momento esatto in cui i cittadini non vengono informati in modo preciso su ciò che accade sul territorio, essi si trasformano in sudditi» denuncia apertamente l’associazione, stigmatizzando il silenzio calato sulla Conferenza dei Servizi indetta dal Ministero dell’Ambiente. Una procedura asincrona, a cui è consentita la partecipazione esclusivamente agli enti in indirizzo, che avrebbe di fatto tagliato fuori la popolazione.
I dati shock di Arpa: superate le soglie di contaminazione
Fare Verde ha deciso di rendere pubblici i dettagli tecnici contenuti nella convocazione della Conferenza dei Servizi, citando testualmente la Relazione delle attività di verifica e controllo eseguite tra novembre-dicembre 2023, gennaio e aprile 2024 da ARPA Lazio.
Il documento (trasmesso con nota del 22 agosto 2024 e acquisito al protocollo del Ministero al n. 0154144) evidenzia il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) previste dal D.Lgs. 152/06 (Titolo V della Parte IV). Nello specifico:
- Nel suolo e sottosuolo (Tabella 1, Colonna B): riscontrati valori superiori alla norma per Arsenico, Berillio, Selenio, Dieldrin e Idrocarburi C>12.
- Nelle acque sotterranee (Tabella 2): rilevate concentrazioni oltre i limiti di legge per Ferro, Manganese, Alluminio, Benzene, Idrocarburi totali e Monoclorobenzene.
Il sito e i proponenti
L’area interessata, oggetto di un’analisi di rischio sito-specifica, è l’Ex Stabilimento Siporex, situato in Località Le Lame, S.P. 11 Morolense km 1,400 a Patrica (FR).
Come riportato nella documentazione ufficiale estratta dal sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, i soggetti proponenti del progetto sono:
- Modulpav – Manufatti in cemento di Addesse Elio e Figli S.n.c.
- Recall Frosinone S.r.l.
L’affondo finale: «Come si è comportato il Comune?»
L’associazione ambientalista conclude la sua denuncia pubblica con un interrogativo polemico rivolto direttamente alle istituzioni locali e accompagnato da un’immagine provocatoria che evoca il concetto di “cittadini trattati come marionette”: «Cari sudditi, vi siete chiesti come si è comportato il Comune?»
Una domanda che ora attende una risposta chiara, mentre cresce la preoccupazione tra i residenti della Valle del Sacco per l’impatto ambientale di un altro impianto di trattamento rifiuti.



