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Vallepietra, torna la festa della Santissima Trinità con il vescovo Marcianò

Torna puntuale come ogni anno, nella domenica dopo la Pentecoste, la Festa della Santissima Trinità al Santuario di Vallepietra, uno dei luoghi di culto più antichi e suggestivi del Lazio. Due giorni di preghiera, pellegrinaggio e celebrazioni solenni tra le rocce dei Monti Simbruini, alla presenza del Vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri.

Aggrappato alla roccia viva del Monte Autore, a 1.337 metri di quota, il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra è un luogo che custodisce secoli di storia, devozione popolare e memoria collettiva. Situato ai confini tra Lazio e Abruzzo, alla confluenza delle province di Roma, Frosinone e L’Aquila, il santuario sorge all’interno di una grotta naturale sormontata da una costruzione esterna, dominata da un anfiteatro di roccia alta trecento metri.

Le origini del santuario si perdono nel tempo. I primi documenti certi risalgono al 1079 e al 1112 e sono conservati nell’archivio della cattedrale di Anagni: si tratta di atti di donazione alla chiesa, testimonianza di una devozione già consolidata. Alcuni studiosi ipotizzano che il luogo sia sorto su un antico tempio pagano di epoca romana, i cui resti sono stati rinvenuti all’interno della grotta, e che in seguito sia stato consacrato al culto cristiano dai Benedettini di Subiaco e dai monaci Basiliani.

La tradizione locale attribuisce la sacralità del luogo a un episodio miracoloso: un contadino che arava il terreno in cima al Colle della Tagliata vide i propri buoi precipitare nel vuoto con tutto l’aratro. Sceso a valle, li trovò miracolosamente illesi, inginocchiati davanti a un affresco della Santissima Trinità apparso sulla parete di una cavità rocciosa. Quell’immagine — tre figure benedicenti alla maniera greca, unica nella storia della pittura per le sue grandi dimensioni — è ancora oggi il cuore del santuario e la meta della devozione dei pellegrini.

Il pellegrinaggio alla Santissima Trinità è tra i più partecipati del Centro Italia, con fedeli provenienti da Lazio, Abruzzo e Campania. Ancora oggi il cammino conserva riti antichissimi: i pellegrini portano rami d’albero (“dendroforia”), edificano cumuli di pietre, e percorrono a ritroso il primo tratto di sentiero al momento della partenza.

Il programma della festa

Sabato 30 maggio 2026

Santuario

dalle ore 7.00  Sante Messe fino alle ore 12.00

ore 17.00  Santa Messa

ore 18.30  Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Santo Marcianò, Vescovo di Anagni Alatri, con la partecipazione delle Compagnie

Paese

ore 17.00  Santa Messa

ore 18.30  Santa Messa

ore 20.30  Processione per le strade del Paese con la partecipazione delle Compagnie

Domenica 31 maggio 2026

Santuario

ore 5.00  Santa Messa

dalle ore 7.00  Sante Messe fino alle ore 12.00

ore 15.30  Santa Messa

 Le celebrazioni del sabato mattina, del pomeriggio e della domenica mattina saranno trasmesse in diretta sulle pagine social e sul sito del Santuario: www.santuariovallepietra.it