Frosinone, da oltre un anno senza climatizzazione negli uffici regionali: cresce il disagio tra i dipendenti
Un problema che si trascina da oltre un anno e che continua a generare forte malcontento tra i lavoratori della sede della Regione Lazio di via Francesco Veccia 23 a Frosinone. Circa un centinaio di dipendenti, tra personale regionale e lavoratori di LazioCrea, sono infatti costretti a operare in condizioni sempre più difficili a causa del mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione.
La situazione ha avuto pesanti ripercussioni sia durante l’estate 2025, quando gli uffici si sono trasformati in ambienti particolarmente caldi e poco vivibili, sia nei mesi invernali, quando il guasto ha impedito anche il corretto riscaldamento degli ambienti di lavoro.
Durante il periodo più freddo dell’anno, i dipendenti, esasperati dalla situazione, si sono organizzati autonomamente ricorrendo a stufette elettriche e ad altri sistemi di fortuna per cercare di mitigare il disagio. Ora, con l’arrivo delle alte temperature, la preoccupazione cresce nuovamente. «È impensabile – lamentano alcuni lavoratori – che per oltre un anno si sia costretti a svolgere il proprio servizio in condizioni tanto difficili, esposti a un caldo asfissiante che rischia di compromettere anche la salute e il benessere del personale».
Secondo quanto riferito, nel corso degli ultimi mesi si sono susseguiti numerosi interventi di manutenzione sul motore dell’impianto, ritenuto da alcuni tecnici particolarmente problematico e difficilmente riparabile. Tuttavia, nonostante i ripetuti tentativi, il guasto non sarebbe mai stato risolto in maniera definitiva, lasciando i lavoratori alle prese con un’emergenza che si protrae ormai da troppo tempo.
La speranza dei dipendenti è che la Regione Lazio possa intervenire rapidamente per individuare una soluzione definitiva e restituire condizioni di lavoro dignitose e conformi agli standard di sicurezza e tutela della salute previsti dalla normativa vigente



