Frosinone ritrova la sua storia: presentate le Terme Romane sul fiume Cosa
di Roberto Originale
Il passato riemerge dalle sponde del fiume Cosa e restituisce alla città una preziosa testimonianza della sua storia. È stata presentata ufficialmente alla cittadinanza l’area archeologica delle Terme Romane, rinvenuta durante i lavori di rifacimento e ammodernamento della rete idrica eseguiti da ACEA. Una scoperta di grande rilievo che apre nuove prospettive per la valorizzazione culturale e turistica del capoluogo ciociaro.
Il ritrovamento è avvenuto durante gli scavi per la realizzazione della nuova condotta idrica nei pressi del fiume Cosa. Operai e tecnici di ACEA si sono imbattuti in imponenti strutture murarie e in antichi sistemi di canalizzazione. L’immediata sospensione dei lavori e l’intervento della Soprintendenza hanno confermato i sospetti: si trattava di un complesso termale di epoca romana, rimasto sepolto e conservato per secoli sotto gli strati di terreno.
Sinergia tra pubblico e privati
L’inaugurazione e la valorizzazione del sito sono il risultato di un percorso amministrativo che ha visto la collaborazione tra istituzioni e cittadini. Presente all’evento il sindaco Riccardo Mastrangeli, che ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto.
Negli ultimi anni, l’amministrazione comunale è riuscita a ottenere la donazione dell’area da parte dei proprietari privati, che hanno scelto di cederla gratuitamente al patrimonio comunale riconoscendone il valore storico e collettivo.
I fondi PNRR per la riqualificazione
Una volta acquisita l’area, il Comune ha avviato un percorso di valorizzazione grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinate alla rigenerazione urbana e alla tutela dei beni culturali.
I finanziamenti hanno consentito di:
mettere in sicurezza l’intera area archeologica, proteggendola dalle piene del vicino fiume Cosa;
avviare il restauro delle strutture murarie e degli ambienti termali;
predisporre gli interventi necessari per la futura fruizione pubblica del sito.
Verso il Parco del Fiume Cosa
L’intervento sulle Terme Romane rappresenta uno dei tasselli fondamentali di una visione più ampia: la realizzazione del Parco del Fiume Cosa. Il progetto punta a collegare in un unico percorso archeologico, naturalistico e culturale i principali siti di interesse presenti lungo le sponde del fiume.
In quest’ottica, le terme dialogheranno con le altre emergenze storiche e ambientali del territorio, contribuendo alla creazione di un corridoio verde e culturale capace di valorizzare l’intera area.
Un nuovo polo culturale
La presentazione del sito ha richiamato numerosi cittadini, appassionati e curiosi. Le Terme Romane sul Cosa, inserite nel più ampio progetto del futuro Parco del Fiume Cosa, rappresentano non solo un’importante scoperta archeologica, ma anche un’opportunità di crescita culturale e turistica per la città.
I prossimi passi prevedono l’inserimento definitivo del sito nei circuiti archeologici regionali, con l’obiettivo di trasformare quest’area, per lungo tempo rimasta nascosta, in uno dei principali poli culturali e turistici della Ciociaria.




