Sanità – A Ceccano il presidio si trasforma in protesta
Il Sindaco Querqui: “Il Governatore non avalla il documento concordato con il consigliere Maura e il dg Asl Cavaliere per la salvaguardia dei servizi sanitari”
Uno spiraglio pareva ormai essersi aperto a seguito dell’incontro tenuto venerdì scorso dal sindaco
di Ceccano, Andrea Querqui, con il direttore generale della Asl, Arturo Cavaliere, e il consigliere
regionale Daniele Maura. Secondo la nota diffusa dall’Ufficio del sindaco di Ceccano il presidente della Regione Lazio non lo approva e lo scontro si inasprisce.
«Nonostante il dg Cavaliere e il consigliere Maura fossero disponibili a firmare il documento – afferma il sindaco Querqui nella nota – il presidente Rocca ha negato la sua garanzia. Pertanto, il presidio
permanente dell’Amministrazione comunale andrà avanti dopo il quinto giorno di mobilitazione con
colleghi sindaci, sindacati e cittadini. In settimana – si legge anora nella nota – terremo un incontro con gli altri sindaci per organizzare una grande manifestazione di protesta. Vogliamo che le rassicurazioni pubbliche di Rocca vengano messe nere su bianco».
Ma cosa prevedeva l’accordo tra Querqui, Maura e Cavaliere?
Secondo Querqui il documento in questione prevede il ripristino dei servizi interrotti dal primo luglio scorso eprecedentemente erogati dall’ormai ex Presidio Ambulatoriale Territoriale (Pat). Il ritorno del personale
medico e infermieristico in servizio come prima, tutti i giorni dalle ore 8 alle 20, a
partire dal primo agosto prossimo. Fino alla riconversione dell’attuale presidio in
Casa della Comunità, è stata anche richiesta la continuità di tutti gli altri servizi:
Poliambulatorio, Radiologia, Centro di salute mentale, Consultorio familiare, Servizio di
riabilitazione territoriale, Odontoiatria sociale, Servizio vaccinale, Assistenza domiciliare integrata,
Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), Prenotazione prestazioni sanitarie (ReCup) e Corso di laurea
in Infermieristica.



