Crisi Frosinone – Cristofari (Pd) propone un’intesa per salvare la città dalla vergogna
L’ultima spiaggia per evitare il disastro di perdere decine di milioni di finanziamenti per opere del capoluogo: separare la crisi poplitica da quella istituzionale e votare un esponente della minoranza che potrebbe avere i numeri. Da queste colonne lo abbiamo scritto più volte, buona parte dell’opposizione ha più volte manifestato di essere disponibile
Separare la crisi politica da quella istituzionale. Questa sarebbe l’ultima spiaggia per il Consiglio Comunale di Frosinone, chiamato, dopo mesi di mancati accordi, sgambetti, tradimenti e personalismi spesso ciechi e autolesionisti, a salvare preziose opere per la città: ben trenta milioni di fondi da utilizzare entro la fine dell’anno in corso e altri diciotto nel 2027. Soldi per opere preziosissime che altrimenti sarebbero perduti per sempre, un peccato mortale che nessun esponente dell’attuale Consiglio Comunale potrà togliersi dalla schiena come fosse il marchio di un fallimento epocale.
L’ultimo tentativo, quello andato in scena nel corso della seduta di Consiglio Comunale di Ieri, ha messo a nudo una realtà ormai inequivocabile poiché le soluzioni che riguardano la cosiddetta maggioranza sono state provate tutte: il centrodestra non riesce a venirne fuori in nessun modo, prova ne sia che almeno due degli esponenti che avevano dato il loro assenso a votare il candidato proposto non lo hanno fatto, insieme ad alcune altre defezioni delle quali era lecito dubitare già in partenza. Una prova di infima statura morale, scarsissima autostima, della quale nessuno si può più fidare, tanto meno gli elettori.
Dunque occorre andare oltre e il sindaco Mastrangeli, al termine del vergognoso Consiglio Comunale di ieri (14 ottobre 2026), ha lanciato un appello all’intero corpo dei consiglieri, senza distinzione di appartenenza, partiti o liste che siano. Un appello per salvare quei fondi preziosissimi per la città.
In conclusione della seduta precedente il consigliere Fabrizio Cristofari, esponente del Partito Democratico, aveva lanciato il medesimo appello: superare gli steccati e procedere con una visione istituzionale per votare, insieme, maggioranza e opposizione, il presidente del Consiglio. Una visione di buon senso che, va detto, già in precedenza era stata proposta. Votare il consigliere anziano alla presidenza, cioè l’esponente del PD Angelo Pizzutelli, era stato ipotizzato già il 2 giugno scorso in via ufficiosa; lo aveva in seguito proposto l’esponente socialista Vincenzo Iacovissi ma non aveva ottenuto il favore dei consiglieri, come pure no lo ha avuto la proposta di votare un esponente della lista Marzi, il consigliere Gagliardi.
Oggi quella proposta viene ribadita dal consigliere Cristofari come l’ovvia soluzione a un caso scabroso che sta facendo il giro d’Italia: votare un esponente delle opposizioni alla presidenza del Consiglio Comunale. Farlo per salvare la faccia e l’interesse della cittadinanza. Già in passato il sindaco Mastrangeli era stato a favore di questa soluzione ma i vannacciani erano stati contrari e avevano affossato la proposta. Ora si tratta, come si diceva, dell’ultima spiaggia.



