Frosinone – Scintille in Consiglio e fuochi d’artificio sul futuro
Fratelli d’Italia: crack in aula con Fanelli. Fibrillazioni crescenti anche a sinistra alimentate dall’incertezza delle coalizioni per l’imminente fase elettorale
Scintille a destra in Consiglio Comunale. Il consigliere Paolo Fanelli (Fratelli d’Italia) spara sull’Amministrazione per il traffico eccessivo dovuto alle scelte sulla viabilità e sulla scarsa attenzione alla salubrità dell’aria. Il consigliere Crescenzi (Fratelli d’Italia), prende la parola per fatto personale e si scaglia contro il presidente del Consiglio, Max Tagliaferri, perché avrebbe annunciato le dimissioni dalla carica catalizzando tutto il dibattito dei giorni scorsi ma non si sa quando queste dimissioni saranno effettivamente date. Ne è venuto fuori uno scontro verbale robusto concluso con la chiusura del microfono di Crescenzi e il suo conseguente abbandono dell’aula.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Franco Carfagna, ha dovuto prendere la parola per precisare che il partito non condivide le posizioni di Fanelli, nonostante che si possa riconoscerne le ragioni. Tradotto: il partito appoggia la maggioranza se Fanelli è contro, come ha fatto capire con chiarezza nel suo intervento, deve dirlo chiaramente e ci saranno conseguenze da parte della dirigenza.
Una situazione molto tosta, in sintesi, che certamente avrà risvolti ridondanti e che aggiungerà benzina sul fuoco sempre acceso del Consiglio Comunale.
La concordia in Fratelli d’Italia, come nel Pd del resto, non esiste più da tempo ed è cosa molto lontana dalla celeberrima “dialettica interna, sale della democrazia”. L’esigenza di chiarezza però, ora, non è certo quella che faranno, se ne saranno capaci, i partiti al loro interno. L’esigenza attuale è scoprire la geografia della maggioranza (o presunta tale) che regge il seggio di Riccardo Mastrangeli, non solo prima degli assestamenti di bilancio poiché difficilmente prima dell’estate qualcuno vorrà andarsene a casa, ma subito dopo.
A quel punto, infatti, bisognerà capire quale sarà la proposta che il sindaco uscente potrà proporre all’elettorato. Solo con una preventiva e precisa connotazione della coalizione elettorale si potrà avere una maggioranza solida fino alle prossime elezioni. In caso contrario le fibrillazioni saranno sempre più forti e difficilmente Mastrangeli porterà alla fine il suo mandato. In parole povere e chiare non c’è più molto tempo per sistemare le coalizioni in vista delle prossime elezioni, poiché esse saranno per forza di cose eterogenee e non convenzionali.
La mancanza di un livello alto di chiarezza da questo punto di vista è indispensabile, sia nell’una sia per le altre possibili contendenti perché in sua mancanza salgono le insicurezze e i sospetti, oltre al malcontento della cittadinanza.
Un livello di chiarezza che anche il Partito Democratico deve raggiungere nel minor tempo possibile. Al momento le Voci dal Palazzo sussurrano di spaccature sulla linea da seguire in vista delle elezioni a Frosinone. Non ci sarebbe unanimità addirittura sulla formazione di una coalizione di centrosinistra.



