* PRIMO PIANOPoliticaSanità

Frosinone – La Commissione Sanità chiede di non vendere l’ex MTC. Caparrelli: “Non si può fare”

I consiglieri/medici Petricca, Fanelli, Venturi e Martino con Cirillo spingono per utilizzare il complesso a scopo socio-sanitario e il delegato al Patrimonio risponde: “La decisione di vendere non è improvvisata e non si può bloccare. Ma la destinazione ai fini sanitari nessuno la vieta, anzi, sarebbe auspicabile”

Dal 1963 al 1986 a Frosinone operò un’importante industria metalmeccanica, la Mallory Timers Continental. Alla sua chiusura, dopo varie vicissitudini, il complesso di edilizia industriale arrivò nella proprietà del Comune di Frosinone. Da allora ospita uffici e magazzini municipali.

Il Comune ha deciso di cedere i circa 3000 metri quadrati e aree annesse e la prima asta per la vendita del complesso è andata deserta.

Oggi i consiglieri comunali Teresa Petricca (presidente della Commissione), Pasquale Cirillo (vice presidente), Norberto Venturi, Giovan Battista Martino e Paolo Fanelli, tutti medici, hanno convocato una conferenza stampa in qualità di componenti della Commissione consiliare Sanità. Lo hanno immediatamente precisato poiché gli stessi, qualche tempo fa, si erano presentati con una proposta di assonanza politica e connotata all’opposizione della maggioranza consiliare.

Della Commissione Sanità fa parte anche il presidente dell’Ordine dei Medici, Fabrizio Cristofari il quale, è stato detto nel corso della conferenza, condivide l’iniziativa dei suoi colleghi.

Quale iniziativa? Stop alla vendita dell’ex MTC che, secondo questi consiglieri non frutterà cifre importanti, anzi, temono che venga svenduto, e utilizzo di quei locali posti vicino l’Ospedale provinciale, per mettere in campo delle iniziative socio-sanitarie. Magari anche mettendo in piedi una joint venture pubblico-privata. Questa proposta i medici/consiglieri la porteranno all’attenzione del Consiglio Comunale auspicandosi di trovare il favore trasversale delle forze politiche.

Le motivazioni sono state spiegate ampiamente. Del resto le esigenze di carattere sanitario di un territorio in forte crisi come il Frusinate sono davvero tante. Le proposte dei Consiglieri Comunali anche. Per fare quale esempio riprendere il discorso iniziato da Fanelli nel periodo del suo assessorato, che aveva già avuto il favore del Vescovo, di utilizzare quel complesso a scopo didattico portando a Frosinone la facoltà di Medicina grazie a un accordo con un’importante realtà cattolica romana.

Oppure quella avanzata da Venturi di mettere in campo delle strutture socio-sanitarie per sviluppare i temi dell’Economia dei Comportamenti, cioè lo sviluppo della consapevolezza dei cittadini circa la partecipazione alle pratiche preventive (sempre poco seguite i Ciociaria), le campagne contro le dipendenze e via di seguito.

A stretto giro però è arrivata un’articolatissima risposta del Consigliere Comunale con delega al Patrimonio, Claudio Caparrelli.

“La proposta avanzata da Cirillo, Venturi, Fanelli, Petricca e Martino – si legge – parte da una suggestione certamente condivisibile sul piano generale – quella di migliorare i servizi sanitari e sociosanitari del territorio – ma trascura completamente gli atti amministrativi, le competenze istituzionali e le iniziative concrete che sono già in corso.

L’alienazione dell’ex MTC non è una decisione improvvisata, né è comparsa oggi in seguito a qualche presunta trattativa politica. L’immobile è stato inserito da tempo nella programmazione comunale delle alienazioni patrimoniali, approvata dagli organi competenti nell’ambito dei documenti di programmazione economica e finanziaria dell’Ente.

In attuazione di tale programmazione, il Comune ha pubblicato il primo avviso di asta per il Lotto A1 dell’ex MTC, con un valore posto a base di gara pari a 2 milioni e 110 mila euro. Il primo esperimento di vendita è andato deserto e l’Amministrazione procederà, come previsto dalle procedure amministrative, a un secondo tentativo.

Non esiste, tuttavia, alcuna incompatibilità tra la vendita dell’immobile e una sua eventuale futura destinazione sanitaria o sociosanitaria. Qualora un operatore del settore sanitario, assistenziale o sociosanitario fosse interessato ad acquistare la struttura e a investirvi per realizzare servizi rivolti alla comunità, avrebbe piena libertà di partecipare alla procedura e di presentare il proprio progetto, naturalmente nel rispetto delle norme urbanistiche, edilizie e delle autorizzazioni previste.

L’alienazione, pertanto, non impedisce affatto una destinazione sanitaria. Al contrario, potrebbe consentire a un soggetto qualificato di recuperare, riqualificare e valorizzare l’immobile utilizzando proprie risorse e assumendosi la responsabilità della gestione.

Ciò che non è corretto è chiedere al Comune di trasformarsi in Azienda sanitaria, attribuendogli funzioni che appartengono principalmente alla Regione Lazio e alla ASL. Il Comune esercita importanti competenze in materia sociale, di assistenza e di tutela delle persone fragili, ma non ha il compito istituzionale di programmare, costruire e gestire strutture ospedaliere o prestazioni sanitarie.

Se i proponenti hanno individuato un progetto concreto, un soggetto gestore, le risorse necessarie per la ristrutturazione dell’immobile e quelle indispensabili per garantirne il funzionamento negli anni, lo presentino formalmente. Diversamente, limitarsi a chiedere di bloccare la vendita e ad apporre all’edificio la generica definizione di “struttura sociosanitaria” significa formulare un’ipotesi priva, allo stato, di un piano finanziario, di una progettazione e dell’individuazione del soggetto istituzionalmente competente.

È inoltre singolare che si descriva la sanità del capoluogo come se nulla si stesse muovendo. Proprio davanti all’ex MTC, l’ospedale Fabrizio Spaziani è interessato da uno dei più importanti programmi di ampliamento degli ultimi decenni.

Sono stati assegnati 18,5 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo edificio di quattro piani, oltre al livello seminterrato, collegato alla struttura ospedaliera esistente e destinato a potenziare i servizi sanitari e i livelli essenziali di assistenza dell’intero territorio.

Il finanziamento deriva dalle risorse statali previste dalla legge di bilancio 2023 ottenute grazie all’iniziativa parlamentare dell’onorevole Nicola Ottaviani, ed è stato inserito dalla Regione Lazio nella propria programmazione degli interventi sanitari. La progettazione e l’attuazione competono, come è naturale, agli enti del Servizio sanitario.

Questa è la differenza tra una proposta generica e un intervento concreto: nel primo caso si chiede semplicemente di non vendere un immobile, senza spiegare chi dovrebbe finanziarlo, recuperarlo e gestirlo; nel secondo esistono risorse certe, un soggetto pubblico competente e un progetto di ampliamento dell’ospedale già avviato.

L’Amministrazione comunale continuerà quindi a procedere con serietà e trasparenza nel percorso di valorizzazione dell’ex MTC. Nessuna destinazione sanitaria viene esclusa: un operatore qualificato potrà acquistare il bene e proporre un investimento coerente con quella vocazione.

Non accetteremo, però, che una legittima operazione patrimoniale, programmata e pubblicamente deliberata, venga rappresentata come una rinuncia alla tutela della salute. La sanità si difende con finanziamenti, progetti, personale e servizi realmente funzionanti, non lasciando indefinitamente un edificio nel patrimonio comunale e attribuendogli sulla carta una destinazione priva di copertura economica e di un soggetto gestore.

Noi lavoriamo affinché il patrimonio comunale venga valorizzato e affinché Frosinone disponga di un ospedale più grande, moderno ed efficiente. Le opposizioni sono libere di avanzare proposte, ma hanno il dovere di indicare anche chi le realizza, chi le finanzia e chi ne sostiene i costi nel tempo”.

Dario Facci

Giornalista, fotoreporter e videomaker. Suoi articoli sui quotidiani: L’Unità, La Repubblica, sui mensili Lo Stato delle Cose, Qui Magazine, Numero Zero, To Be, O. Ha lavorato presso le redazioni di RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione; ha condotto una trasmissione presso RadioDay. Ha diretto entrambi i quotidiani frusinati Ciociaria Oggi e La Provincia Quotidiano; coordinatore dell’edizione provinciale del quotidiano L’Opinione diretto da Arturo Diaconale; direttore del bimestrale di cucina professionale Accademia del Buongustaio; direttore del mensile Perté, del settimanale Perté Week e del quotidiano online Perté Online. Suoi articoli appaiono su TG24.info, sul quotidiano online TuNews24.it e sul settimanale cartaceo Tu News. È autore dei blog dariofacci.it e lacucinadellazio.com. Collabora con le emittenti televisive del gruppo Netweek. Sue fotografie sono state pubblicate da giornali italiani ed esteri.