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Casalvieri – Emergenza idrica, Borza: “I cittadini sono stati lasciati soli. Il sindaco deve assumersi le proprie responsabilità”

“Quella vissuta da Casalvieri negli ultimi giorni è una delle pagine più difficili e mortificanti che la nostra comunità ricordi. Per oltre una settimana centinaia di famiglie hanno dovuto fare i conti con la totale o quasi totale assenza di acqua, in piena estate, con temperature torride e un caldo insopportabile. Una situazione che ha messo in ginocchio anziani, famiglie con bambini, attività commerciali e tutti i cittadini, costretti a fare la fila davanti a un’autobotte con taniche e bottiglie per procurarsi l’acqua necessaria ai bisogni essenziali.”

Lo dichiara Mario Borza, consigliere comunale di minoranza di Casalvieri ed esponente di Evoluzione e Libertà, responsabile per il sud della provincia di Frosinone e la Valcomino.

“È vero che il servizio idrico è gestito da Acea e che un guasto può verificarsi. Quello che non è accettabile è che per ripristinare un servizio essenziale siano serviti così tanti giorni, lasciando un intero paese in una condizione di grave disagio. Ancora più grave è che, mentre i cittadini continuavano a denunciare l’assenza di acqua o una pressione insufficiente nelle abitazioni, siano arrivati annunci che lasciavano intendere un ritorno alla normalità, quando invece la situazione era ancora ben lontana dall’essere risolta.”

Borza punta il dito anche contro l’Amministrazione comunale.

“Il sindaco non può limitarsi a dire che la competenza è di Acea. Un sindaco ha il dovere di rappresentare e difendere la propria comunità, di alzare la voce, di pretendere interventi immediati, di incalzare il gestore fino alla completa soluzione del problema. Deve metterci la faccia e spiegare ai cittadini quali iniziative concrete sono state adottate per accelerare i lavori e per limitare i disagi. In una situazione del genere sarebbe stato necessario un supporto ancora più capillare alla popolazione, con maggiori servizi e una presenza costante dell’apparato comunale accanto ai cittadini.”

Il consigliere annuncia quindi che porterà la vicenda all’attenzione del prossimo Consiglio comunale.

“Nel primo Consiglio utile chiederò un confronto pubblico e trasparente. I cittadini meritano di sapere cosa è realmente accaduto, perché si è arrivati a un’emergenza di queste proporzioni e quali garanzie esistono affinché un simile disastro non si ripeta. Mi farò portavoce della rabbia e delle legittime proteste dei cittadini di Casalvieri.”

Borza guarda anche oltre i confini del proprio comune, chiamando in causa l’intero territorio della Valle di Comino.

“Questa vicenda deve rappresentare un campanello d’allarme per tutti i sindaci della Valcomino. È necessario fare fronte comune nei confronti di Acea, pretendendo investimenti seri e immediati per l’ammodernamento della rete idrica. I cittadini pagano bollette sempre più pesanti e hanno il diritto di ricevere un servizio efficiente. Occorre intervenire sulle infrastrutture, predisporre sistemi alternativi per gestire le emergenze e mettere in sicurezza una rete che, evidentemente, presenta criticità non più tollerabili.” “Quello che è accaduto a Casalvieri non può essere archiviato come un semplice guasto. È stato un grave disservizio che ha inciso profondamente sulla qualità della vita delle persone. Per questo continuerò a vigilare, a chiedere risposte e a pretendere fatti concreti, nell’interesse esclusivo della comunità.”