Mirko Domenicone: «È arrivato il momento di mettere da parte le divisioni e costruire un progetto per il bene di San Giorgio a Liri»
«In questi giorni ho letto con attenzione le riflessioni di molte persone che hanno pubblicamente aderito all’appello di Ciacciarelli. Un appello che, al di là delle candidature personali, richiama tutti a un senso di responsabilità e alla necessità di impegnarsi per il bene della nostra comunità».
A parlare è Mirko Domenicone, commerciante di lunga esperienza, che interviene sul dibattito relativo al futuro di San Giorgio a Liri sottolineando l’importanza di superare divisioni e contrapposizioni.
«Credo che sia arrivato il momento di mettere da parte tutte le divisioni e di concentrarci su ciò che dovrebbe accomunarci: il futuro di San Giorgio a Liri. Non è necessario che tutti abbiano ambizioni politiche o intendano candidarsi. Ognuno, però, può e deve dare il proprio contributo attraverso le proprie idee, la propria esperienza e il proprio impegno».
Un’attenzione particolare viene rivolta al commercio e alle attività economiche del territorio.
«Da commerciante di lunga data – prosegue Domenicone – considero il commercio uno degli elementi fondanti della vita del nostro paese. Le attività commerciali non sono soltanto luoghi in cui si acquistano beni e servizi: rappresentano socialità, presidio del territorio, incontro e vitalità per l’intera comunità».
Per Domenicone, rilanciare il commercio deve quindi rappresentare una delle priorità di qualsiasi progetto per il futuro del paese.
«Dobbiamo creare le condizioni affinché chi investe nel nostro territorio possa continuare a farlo e affinché i giovani possano guardare al proprio paese con maggiore fiducia. Servono idee, confronto e soprattutto la capacità di trasformare le parole in iniziative concrete».
L’appello, infine, è rivolto a tutte le componenti della comunità.
«San Giorgio a Liri ha bisogno di ritrovare entusiasmo e di costruire una prospettiva condivisa. Credo sia possibile farlo soltanto mettendo da parte ciò che ci divide e valorizzando ciò che ci unisce. È il momento di rimboccarci le maniche, confrontarci senza pregiudizi e lavorare a un progetto serio e concreto per il futuro del nostro paese».



