Ferentino, scomparsa Marco Falanga: dopo la telefonata di nuovo silenzio. L’appello della famiglia
Non c’è ancora nessuna svolta ufficiale nelle ricerche di Marco Falanga, il trentacinquenne residente a Ferentino di cui si sono perse le tracce nella capitale della Danimarca. Nonostante le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, l’ex compagna e la figlia quindicenne dell’uomo hanno smentito categoricamente il suo rintracciamento, chiedendo ai media e alle autorità di mantenere alta l’attenzione sul caso per non compromettere le operazioni di ricerca.
La situazione si è complicata nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 16:40, quando si è registrato un breve contatto telefonico. Falanga è riuscito a chiamare i propri cari sfruttando lo smartphone di due ragazzi italiani che ha incrociato per strada a Copenaghen. Nel corso della conversazione, che ha avuto una durata molto breve prima che la linea si interrompesse bruscamente, il trentacinquenne ha lanciato un chiaro allarme: ha raccontato di essere stato vittima di un’aggressione e di una rapina, specificando inoltre di trovarsi in una situazione di forte privazione alimentare da almeno quarantotto ore.
Dopo quell’improvviso blackout nelle comunicazioni, di Falanga non si sono più avute notizie verificabili. Al momento non è possibile stabilire dove l’uomo si trovi, dove abbia passato le ultime ore e quali siano le sue reali condizioni di salute. La stessa ambasciata italiana in Danimarca, informata tempestivamente della situazione, non è ancora in possesso di elementi concreti utili a geolocalizzare il cittadino italiano sul territorio danese.
I familiari mantengono la speranza di ricevere una nuova chiamata e continuano a far circolare gli appelli sulle piattaforme social. Al momento della scomparsa, Marco Falanga indossava una maglietta nera smanicata con il logo “Hard Rock” e un cappellino rosso provvisto di visiera. Tra i segni di riconoscimento più evidenti figurano due tatuaggi sull’avambraccio, che riportano i nomi “Annalisa” e “Candida”. Chiunque si trovi nella capitale danese e pensi di averlo identificato è pregato di mettersi in contatto immediato con le forze dell’ordine locali o direttamente con i parenti.



