Crisi Frosinone – Ipotesi governo istituzionale di fine consiliatura
Il disegno è riunire in primo luogo il centrodestra col recupero di Forza Italia. Febbrile lavoro dei livelli regionali dei partiti
Meno di 48 ore per sapere se l’amministrazione comunale di Frosinone sarà commissariata o no.
Ore ovviamente di fuoco perché il susseguirsi dei colpi di scena non ha comunque scritto alcuna fine. Ne’ in un senso ne’ nell’altro.
Il dictat di Fratelli d’Italia: “fuori Vannacci dall’amministrazione o non ci stiamo noi”, consegnato nelle mani del sindaco e di provenienza siderale, vale a dire dai piani perentori del partito, cioè da Via della Scrofa, ha trasferito il dilemma agli stessi livelli.
In queste ore i regionali di Lega e Fratelli d’Italia, gli onorevoli Claudio Durigon e Paolo Trancassini, lavorano a una soluzione e, stando alle indiscrezioni, la prospettiva di riunire il centrodestra è in testa alle ipotesi di lavoro. Vale a dire il recupero di Forza Italia.
Ma è possibile? Possibile, se il disegno è un governo istituzionale di fine consiliatura. Un progetto di buon senso che eviterebbe il commissariamento e la paralisi totale delle attività in essere arrecando un danno notevolissimo alla città. La paralisi, nel caso in cui Riccardo Mastrangeli non ritiri le proprie dimissioni, sarebbe aggravata dal fatto che molti dirigenti del Comune di Frosinone decadrebbero col sindaco e la faccenda, come sa bene chiunque bazzichi una qualsiasi amministrazione, pubblica o no, comporterebbe mesi di tregenda prima di potersi raccapezzare.
Il telefono del senatore Claudio Fazzone, cioè del coordinatore regionale del Lazio di Forza Italia, in questo momento sarebbe rovente giacché solo da lui potrebbe arrivare l’input verso gli azzurri ciociari per rendere possibile il cosiddetto governo istituzionale. Per senso di responsabilità, sia chiaro.
Un governo istituzionale che dovrebbe vedere, e che potrebbe certamente ottenere, altri recuperi e adesioni ma che non potrebbe includere, in nessun caso, i vannacciani.



